ANNI DI COCCIUTA PRIMAVERA, Di Sergio Basciu


VENTO D'EMOZIONI - Speciale Primavera
ANNI DI COCCIUTA PRIMAVERA
Negli anni in cui l'acqua scorreva
tra minute dita inquiete
e labbra screpolate al burro di cacao,
nella stagione dei cigolii notturni,
negli anni in cui tra l'acciottolato del vicolo
e la prateria non c'era differenza
e le gambe dunque scalpitavano
ansiose di lanciarsi al galoppo,
in quegli anni
i giorni avevano sorrisi di liquirizia
e cantine col fiato in gola,
le notti avevano mele avvelenate,
vecchie megere e mantelli neri di pietra,
anni di stupori inestinguibili
in cui ogni giorno
passava con ciliegie
ballonzolanti sulle orecchie,
ogni giorno
era un seme, un germoglio, una promessa,
ogni oggetto, ogni accadimento
entrava di diritto tra le meraviglie
di quella pulsante, interminabile stagione,
di quella,
che fosse calda o fredda,
Dicembre o Marzo o Agosto,
cocciuta, indisciplinata Primavera
e non saranno quattro corvi
gracchianti sui rami anneriti dello sconforto
a farmi rinunciare a quel futuro.


Commenti