All'OMBRA DEL PERGOLATO, by Gianni Regalzi

by, Gianni Regalzi

Seduto sotto il pergolato del vecchio cortile 
Risento l’eco di voci passate; 
lenti ricordi limati dal tempo 
e dolci vertigini di scoloriti bagliori. 
Languori assopiti mi ristorano l’anima 
e risvegliano dal sonno profondo 
i tramonti passati

“ Ven ‘n cà ch ‘t devi ancura fè i compit “ 
“ Anvisca la radio ch’a sentum ‘n po’ ‘d musica “ 
“ Büta la buta del ven ‘n tel puss almeno ‘sta sira u sarà frёsch “ 
“ Smorta la luce se no u j’entra i sensoss “ 
“ Parla pión: u j’ie mort la nona “

Forse è solo un sogno, mentre sto seduto 
sotto il pergolato del vecchio cortile 
stordito dall’intenso profumo dei tigli.

Alessandria 04 Ottobre 2003 
Gianni Regalzi 
(da "Silenzi e Pensieri" dir.ris.)
(Foto By Web)

Traduzione dell’Autore
Seduto sotto il pergolato del vecchio cortile 
Risento l’eco di voci passate. 
Deboli suoni di ricordi limati dal tempo, 
dolci vertigini di scoloriti bagliori, 
languori assopiti mi ristorano l’anima 
e risvegliano dal sonno profondo 
i tramonti passati


“ Vieni in casa che devi ancora fare i compiti “ 
“ Accendi la radio che sentiamo un po di musica “ 
“ Metti la bottiglia nel pozzo così stasera sarà fresca“ 
“ Spegni la luce se no entrano le zanzare “ 
“ Parla piano che è morta la nonna “

Forse è solo un sogno, mentre sto seduto 
Sotto il pergolato del vecchio cortile 

Stordito dall’intenso profumo dei tigli.

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