Alitalia, voto in bilico ma il "no" comincia a far paura

L'esito della consultazione è in dirittura d'arrivo: non si esclude una clamorosa protesta affidata alle urne. Hanno votato oltre 9.300 aventi diritto: a Napoli e Milano la maggioranza vota contro il progetto di rilancio. I sindacati e il governo temono un esito negativo: a Palazzo Chigi incontro a sorpresa tra il premier Gentiloni, Padoan, Delrio e Calenda
ROMA - Il futuro di Alitalia sta per essere deciso e le prime avvisaglie di una clamorosa protesta e di una vittoria sul filo del "no" cominciano a far paura. I sindacati profilano già la possibilità di un esito negativo: a Milano e Napoli il "no" prevale nettamente anche se manca il grosso dei voti concentrati su Roma. All'aeroporto di Torino Caselle lo spoglio si è concluso e sui 18 aventi diritto hanno votato in 16, dividendosi tra 9 sì e 7 no.Entro poche ore il risultato della consultazione tra i 12.500 dipendenti sarà reso noto. Alla chiamata dei sindacati che hanno siglato l'accordo, hanno risposto quasi 10mila aventi diritto su 12mila, in sostanza la quasi totalità dei naviganti (1.500 piloti e 3mila assistenti di volo) oltre agli 8mila impiegati e addetti di "terra" anche se gli sguardi e i commenti di chi presta servizio nell'azienda sono critici nei confronti di un management giudicato senza mezzi termini "incapace di gestire l'azienda". Il governo nel pomeriggio si è riunito per parlare della crisi del vettore che potrebbe prendere una piega inaspettata e drammatica: hanno partecipato il premier Gentiloni e i ministri Delrio, Padoan, Calenda. Continua a leggere…..


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