La superbomba sganciata ieri dagli americani
sull'Afghanistan «ha causato la morte di 36 miliziani dell'Isis». Lo riferisce
il ministero della Difesa afghano riferendosi a quella che gli Stati Uniti
hanno definito la "madre di tutte le bombe", lanciata ieri da un
aereo sulla provincia di Nangarhar. In un breve comunicato si aggiunge che la
bomba, del peso di 9,800 chili, «è stata lanciata in una rete di tunnel» nel
distretto di Achin ed «ha completamente distrutto» l'obiettivo, «senza causare
vittime civili». Donald Trump quindi mostra i muscoli: dopo l'attacco in Siria
la scorsa settimana e «l'armada» mobilitata al largo della Corea del Nord, oggi
gli Stati Uniti hanno sganciato la superbomba per colpire tunnel e grotte
utilizzate dai miliziani dell'Isis. Un'arma potentissima, capace di sprigionare
fino a 11 tonnellate di esplosivo e di distruggere tutto nel raggio di
centinaia di metri, costruita dagli Usa ai tempi della guerra in Iraq nel 2003
ma finora mai utilizzata in combattimento. Continua a leggere….

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