Migranti, Consiglio d’Europa: “L’Italia rischia di incoraggiare arrivi”. Gentiloni: “Più sostegno da Ue”

Il rapporto attacca il nostro Paese sia sul sistema dei rimpatri volontari e delle espulsioni forzate, sia sulla gestione dei centri d'accoglienza. E il presidente del Consiglio torna sul tema dal Senato prima del Consiglio europeo: "A Bruxelles rigidi sui conti, distratti sui migranti”
L’Italia deve riformare le modalità di accoglienza dei migranti, dai rimpatri alle espulsioni, altrimenti rischia di “incoraggiare l’afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari via mare dal Nord Africa”. Il dossier del Consiglio d’Europa – che ha sede a Strasburgo e non va confusa con il Consiglio Europeo e con il Consiglio Ue, che sono istituzioni comunitarie – attacca il sistema italiano che non fa fronte adeguatamente agli ingressi dei cittadini extracomunitari. Ma al rapporto di Tomas Bocek, rappresentante speciale per le migrazioni e i rifugiati del segretario generale dell’organizzazione, risponde indirettamente dal Senato Paolo Gentiloni, che indica un aumento di fondi e mezzi da parte dell’Europa per raggiungere l’obiettivo di “sostituire l’immigrazione clandestina irregolare con flussi e canali più accettabili” Continua a leggere……

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