Luisa, Antonella La Frazia
Luisa (clochard)
E con le mani lei
strappava sogni.
Senza le ali
non si può volare,
sognare non si può
senza sorrisi.
Sedava solo il cuore
nel cartone,
ch'è come guscio di lumaca.
Sul volto pentagrammi
disegnati
che narrano le musiche
passate.
Dolori messi là,
inchiodati al muro.
"È fredda questa notte ...
Non ricordo ...
che cosa c'era
prima della strada"
Luisa
che la chiamo
non risponde
e forse non è neanche
quello il nome.
Luisa
che non piange
neanche delle risa
dello scherno.
Luisa che si accuccia
col suo cane,
col suo mucchietto
d'anni nello scialle
e guarda
andare via i pensieri.
strappava sogni.
Senza le ali
non si può volare,
sognare non si può
senza sorrisi.
Sedava solo il cuore
nel cartone,
ch'è come guscio di lumaca.
Sul volto pentagrammi
disegnati
che narrano le musiche
passate.
Dolori messi là,
inchiodati al muro.
"È fredda questa notte ...
Non ricordo ...
che cosa c'era
prima della strada"
Luisa
che la chiamo
non risponde
e forse non è neanche
quello il nome.
Luisa
che non piange
neanche delle risa
dello scherno.
Luisa che si accuccia
col suo cane,
col suo mucchietto
d'anni nello scialle
e guarda
andare via i pensieri.
Antonella La Frazia

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