Le accuse di nazismo e fascismo che la Turchia ha
rivolto all'Olanda devono "essere ritirate", altrimenti "le
relazioni" tra i due Paesi "resteranno difficili". Lo ha
dichiarato il vicepremier olandese Lodewijk Asscher, secondo quanto riferisce
l'agenzia Belga. Se arriveranno le scuse L'Aja non prenderà alcuna misura
contro Ankara in quanto l'essenziale, ha sottolineato Asscher, è che ritorni la
calma.Il governo olandese è preoccupato per eventuali ritorsioni contro i
propri cittadini in Turchia. L'Olanda invita alla "massima prudenza"
i suoi cittadini presenti in Turchia a causa delle "tensioni
diplomatiche" scoppiate sabato, con la decisione del governo olandese di
impedire al ministro degli Esteri turco di tenere un comizio sul referendum
costituzionale di aprile organizzato a Rotterdam per i cittadini turchi
residenti nei Paesi Bassi. Ora L'Aia teme ritorsioni contro i propri cittadini
sul suolo turco, come dimostra l'allerta di viaggio emessa oggi in cui si
sollecitano i cittadini olandesi in Turchia a prendere le dovute precauzioni
nel clima di crescente tensione diplomatica tra i due Paesi."Dall'11 marzo
ci sono state tensioni tra Turchia e Paesi Bassi". L'invito è a
"rimanere vigili sull'intero territorio turco ed evitate raduni e posti affollati",
si legge nella nota.Dopo le minacce del presidente Recep Tayyip Erdoğan, che ha
accusato l’Olanda di essere un “Paese nazista” che dovrà “pagare per il suo
comportamento vergognoso”, oggi il ministro degli Esteri turco ha convocato
l'incaricato d'affari dell'Olanda al quale ha consegnato due note di protesta
ufficiale per le "pratiche adottate contro ministri e cittadini turchi in
Olanda", riferisce in una notizia dell'ultim'ora l'agenzia di stampa
ufficiale turca Anadolu. Continua a leggere…
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