Duemilatrentasette esuberi tra il personale di terra
e tagli salariali per 163 milioni complessivi. Sono i numeri del nuovo piano
industriale di alitalia che hanno portato i sindacati, oggi a Fiumicino per
l'incontro con l'azienda, a proclamare immediatamente uno sciopero unitario di
24 ore il prossimo 5 aprile. Nel frattempo si tornerà al Mise per il prossimo
round, lunedì 20 alle 16.30, quando è stato convocato il tavolo su richiesta
dei sindacati cui parteciperanno anche l'azienda e i ministri Calenda, Delrio e
Poletti."Le misure relative al personale sono dolorose, ma necessarie,
insieme alla riduzione di altri costi operativi, per stabilizzare la situazione
finanziaria della Compagnia e a garantirne la sostenibilità di lungo
termine", replica ai sindacati l'amministratore delegato della compagnia
di bandiera Cramer Ball, presente all'incontro di oggi insieme al neo
consigliere di amministrazione e presidente designato dall'azienda Luigi
Gubitosi. I cambiamenti sono stati giudicati "essenziali" dall'ad,
che assicura: "Insieme ai sindacati e con il sostegno del governo
italiano, lavoreremo, come è giusto e doveroso che sia, per cercare il modo per
ridurre il più possibile l'impatto sociale del piano sul personale
coinvolto".Il piano, illustrato oggi in un incontro durato meno di due
ore, prevede appunto 2.037 esuberi nel personale di terra, di cui 1338
dipendenti a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 151 dipendenti
operativi all'estero. Complessivamente, la riduzione riguarda il 51%
dell'organico negli uffici. A questa cifra si aggiunge il problema del
personale navigante - circa 400 persone - che ha il contratto di solidarietà in
scadenza ad agosto 2017. Continua a leggere….

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post