Ah le panchine.... Giuseppe Scolese

Ah le panchine.... Giuseppe Scolese

Ah le panchine....
Ah le panchine dei sogni di ieri,
le grammatiche ostili ai disegni
di noi.
Non so dire se fu un a magia, non lo so
ancora, malgrado la grande utopia
che versò la sua coppa dannata di miele
e di.... niente.
Ah come passa il tempo sulle fragili ciglia
degli occhi,
dei tuoi occhi, e di quelli degli altri ragazzi
di ieri.
Ma le stanche panchine ancora sono là,
sotto gli alberi dell'antico universo.
E te e me, ancora stiamo come alberi e foglie
pendenti, rassegnati e insolventi.
giuseppe scolese 

13-03-2017

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