“La primavera ha la capacità di rendere più bella la felicità e più cupa la tristezza, come se quei colori pastello esaltassero gli stati d’animo. Quindi, malgrado i prati verdi e gli alberi in fiore che circondavano il cortile della scuola, Cate vedeva tutto nero, come la faccia di Vince, che aveva trascinato fuori per essere sicura che nessuno potesse sentirli.”
“Nessuno come noi” (Mondadori, 2017) è uno dei libri tra i più reclamizzati e letti di questo ultimo mese. In tanti l’hanno atteso con ansia e avendo già letto in passato libri di Luca Bianchini mi ha incuriosito e così ecco che anche io mi sono ritrovata tra le pagine insieme a Vince,Cate, Romeo e gli altri.
“Nessuno come noi” è una storia con protagonisti adolescenti degli anniOttanta alle prese con la scuola, con le amicizie, con genitori esigentima sempre pronti ad esaudire le richieste dei figli, e con i primi amori.
Fino a qui potrebbe risultare qualcosa di trito e ritrito e confesso che dopo qualche pagina avevo paura di trovarmi davanti ad una sorta di lista di tutto ciò che si poteva trovare in quegli anni, dal marchio più noto di zaini alla soap opera di cui tutti parlavano. Ma è stato sufficiente andare avanti di poco per capire che c’era di più.
C’è la voglia di ricordare degli anni che per milioni di italiani sono stati indimenticabili, anni nei quali si guardavano quei cartoni animati che oggi non trasmettono più, nei quali le mamme, ma non solo, si lasciavano travolgere dallatelenovelas mania, nei quali non c’erano telefoni cellulari e le chiamate si facevano sul fisso ignari di chi ci avrebbe poi risposto... continua su: http://beckyculturecorner.blogspot.it/2017/02/nessuno-come-noi-di-luca-bianchini.html?spref=fb

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