M5S, Roberta Lombardi: 3 anni dopo, “l'eredità del Governo Renzi”

M5S, Roberta Lombardi: 3 anni dopo, “l'eredità del Governo Renzi”
Il 17 febbraio 2014, esattamente tre anni fa, Renzi riceveva l'incarico di formare un nuovo Governo. In tre anni come Presidente del Consiglio, il “rottamatore” di Firenze ha concentrato le sue energie sostanzialmente su quattro progetti riformistici che avrebbero dovuto risollevare l’Italia:
- La Riforma Costituzionale Renzi-Boschi-Verdini;
- La nuova legge elettorale;
- La Buona Scuola;
- Il Jobs Act.

Sulla Riforma Costituzionale e la nuova legge elettorale poco c’è da dire, dal momento che molto è stato già detto sulla loro assoluta inadeguatezza – inadeguatezza che ha portato la prima ad essere RIFIUTATA dai cittadini con il referendum del 4 Dicembre (malgrado la spudorata campagna per il Sì che aveva preceduto il voto) e la seconda ad essere ritenuta per buona parte INCOSTITUZIONALE dalla Corte Costituzionale. 
Per quanto riguarda la Buona Scuola ci si potrebbe giusto chiedere se l’aggettivo “buona” non le sia stato attribuito prematuramente, viste le proteste che le hanno fatto seguito e le difficoltà quotidiane incontrate da docenti, personale tecnico e studenti.
Il vero problema rimane in Jobs Act, una riforma del mondo del lavoro che ha dato il colpo di grazia ad una situazione già tutt'altro che rosea. I dati più recenti ci dicono che in Italia: la DISOCCUPAZIONE è al 12%; la DISOCCUPAZIONE GIOVANILE arriva addirittura al 40%; gli italiani in condizione di POVERTÀ’ ASSOLUTA sono circa 4,6 MILIONI e quelli a RISCHIO POVERTÀ’ sono 17 MILIONI. Nel frattempo, il debito pubblico è passato dai 2.069 miliardi circa (nel 2013) agli attuali 2.217 miliardi di euro. Si parla quindi di un aumento di 148 MILIARDI DI EURO in soli tre anni. Sarebbero queste le cifre dell’Italia risollevata?


A tre anni quasi esatti dall’insediamento del Governo Renzi, i soli dati tra questi che non sono rimasti stabili (per quanto negativi) sono addirittura peggiorati. Tre anni in cui l’Italia dunque è rimasta IMMOBILE NEL PANTANO in cui si trovava, muovendosi solo per andare ancora più a fondo. Forse, invece che sprecare tre anni preziosi, le energie impiegate dal Governo nella Riforma Costituzionale e l'impegno riversato nella stesura della "legge elettorale più bella del mondo" - ma parzialmente illegittima - avrebbero dovuto essere impiegati nella formulazione di riforme concretamente volte a migliorare le condizioni della popolazione e a rinnovare degnamente il mondo del lavoro. Significa che ci penseremo noi, quando saremo al Governo.

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