Privare alunni
disabili dell’insegnate di sostegno costituisce una discriminazione indiretta.
Questo è quanto ha stabilito una recente ordinanza del Tribunale di Livorno.
Il caso è la controversia tra la famiglia di una
bambina disabile ed una scuola superiore. La bambina avrebbe dovuto essere
supportata da un docente di sostegno per 18 ore a settimana, invece sono stati
messi a disposizione da parte della scuola docenti curricolari appartenenti
all’organico dell’autonomia e del potenziamento con un’alternanza che ha
ridotto l’efficacia dell’insegnamento. “Questo”, ha spiegato l’avvocato Silvia
Bondi, “ha fatto sì che la ragazzina per due mesi e mezzo non potesse portare avanti
una formazione strutturata in maniera opportuna. Si è trovata senza un’unica
figura di sostegno e ha visto alternarsi 4-5 professori. È stata dunque messa
in una posizione di svantaggio, è venuta meno la continuità educativo-didattica
e ha creato confusione, considerando che già in una scuola superiore i
professori che si alternano ogni giorno sono tanti”. Continua a leggere……

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