Il segretario
alla Difesa prova a smontare le preoccupazioni generate dalle critiche di Trump
a Obama per non essersi preso il petrolio iracheno a titolo di risarcimento per
le spese militari e per bloccare i finanziamenti all'Isis. "Noi americani
abbiamo sempre pagato. E continueremo a farlo". Partita la seconda fase
della riconquista di Mosul: 750mila civili a rischio
Per la sua prima visita ufficiale in Iraq, il
segretario alla Difesa degli Stati Uniti James Mattis non poteva scegliere
momento più delicato. Da ieri è partita la seconda fase dell'operazione
militare per la riconquista definitiva di Mosul, ormai ex roccaforte dello
Stato Islamico in Iraq, con i jihadisti trincerati nella zona ovest senza
possibilità di fuga: i ponti sul fiume Tigri sono caduti e le forze di Bagdad
hanno interrotto tutte le vie di comunicazione con la seconda città irachena.
Il problema è come stanarli senza mettere a repentaglio la vita dei circa
750mila civili intrappolati tra le linee del fronte. L'assedio è portato dalla
polizia federale e dall'esercito regolare iracheno, col sostegno dall'alto
dell'aviazione statunitense e sul campo di consulenti e personale americano.
Dopo il primo giorno di bombardamenti, il comando congiunto delle operazioni ha
confermato le notizie fatte filtrare dal campo di battaglia da reporter
embeddati: le forze irachene hanno assunto il controllo della collina che
domina l'aeroporto e che costituiva per i jihadisti un'importante barriera
difensiva naturale. Continua a leggere…..

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post