(Teleborsa) - L'aumento dell'inflazione costerà 300
euro in più su base annua per per la famiglia tipo. Lo afferma il Codacons,
commentando i dati sui prezzi al consumo
diffusi oggi dall'ISTAT. "La ripresa dell'inflazione non sorprende ed era
ampiamente prevista" spiega il presidente Carlo Rienzi. "Nel mese di
gennaio, infatti, si è verificata una ondata di rialzi dei prezzi e delle
tariffe, sui quali ha pesato sia il maltempo sia l'incremento dei carburanti.
In particolare nel settore alimentare si sono registrati fortissimi rincari dei
listini", con aumenti record dei prezzi di frutta e verdura. "Ma il
mese di gennaio è stato caratterizzato anche dagli aumenti delle tariffe
energetiche e dal caro-benzina, con effetto domino su una moltitudine di
prodotti. Allo stato attuale e con una inflazione al +1%, le conseguenze
dirette per una famiglia tipo saranno un incremento della spesa per beni e
servizi pari a +300 euro su base annua", conclude Rienzi. Al Codacons fa eco Confesercenti secondo cui
l'accelerazione dell'inflazione è dovuta più all'aumento dei prezzi dei beni
energetici che ad una ripresa della domanda interna. Lo scrive l'Ufficio
Economico dell'Associazione che spiega: "l'aumento del prezzo degli
energetici sui mercati internazionali produce, infatti, effetti trasversali su
molti altri settori: trasporti, abitazioni, energetici regolamentati. In realtà
l'inflazione di fondo, cioè quella al netto di tutte queste componenti, arretra
di un decimale, passando dallo 0,6% registrato a dicembre allo 0,5% di questo
mese, segnale di una domanda interna ancora debole. Neanche i saldi di fine
stagione, in questo senso, pare stiano riscaldando i consumi. In questo quadro
di perdurante incertezza vanno a pesare anche le incognite legate alla
richiesta di correzione dei conti pubblici da parte della UE. Il Paese, in
queste condizioni, non è in grado di sopportare ulteriori sottrazioni di
risorse per la crescita e l'occupazione. Soprattutto se si considera che
l'aumento dei prezzi – che comunque rimarrà, per il 2017, entro l'1%, la metà
dell'obiettivo fissato dalla UE – porterà, se non accompagnato da un
rafforzamento della crescita economica, alla riduzione del potere d'acquisto
degli italiani, ponendo un nuovo ostacolo alla ripresa della spesa delle
famiglie"

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post