Inaugurazione anno Accademico 2016-2017: Ahmadreza Djalali, non si è mai sognato di fare propaganda anti-Iran in Europa

Inaugurazione anno Accademico 2016-2017: Ahmadreza Djalali, non si è mai sognato di fare propaganda anti-Iran in Europa
Apertura del discorso dedicata al ricercatore iraniano Ahmadreza Djalali.
Cesare Emanuel Rettore
Cari Studenti, caro professor Paleari, caro professor Vago rettore dell’Università di Milano, Autorità, Colleghi Professori, Ricercatori, collaboratori ed esperti linguistici, caro Personale Tecnico Amministrativo, Signore e Signori, innanzi tutto grazie di essere intervenuti così numerosi. Prima di iniziare il mio discorso, devo portare alla ribalta una notizia che ci tocca da vicino e che stiamo vivendo con molta ansia. 
Avrete letto ieri sul Corriere della Sera e sentito ai telegiornali che Ahmadreza Djalali, un medico ricercatore iraniano, che fa parte dello staff docente del nostro Master Europeo in Medicina dei Disastri fin dal 2012, è stato imprigionato per presunto spionaggio durante i suoi periodi di ricerca all’estero. A giorni dovrebbe celebrarsi il processo e sarà chiesta per lui la pena di morte. Il dottor Djalali non si è mai sognato di fare propaganda anti-Iran in Europa nei suoi ambiti di attività; anzi, si è sempre speso per un’immagine positiva del suo paese.
Ahmadreza Djalali, medico ricercatore iraniano
Noi ci siamo mossi e abbiamo scritto al presidente dell’Iran Rouhani, al segretario del consiglio iraniano per i diritti umani, ai rettori delle università di Tehran e di Shiraz. Abbiamo informato l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri Federica Mogherini e il Governo italiano. Abbiamo coinvolto Amnesty International e altre associazioni internazionali che si occupano di diritti umani. Anche i colleghi del Karolinska Institute di Stoccolma stanno muovendo i loro passi con l’aiuto del primo ministro svedese.
Stiamo facendo tutto il possibile per evitare questa colossale ingiustizia che toglierebbe alla sua famiglia un tenero marito e padre e che costituirebbe per il mondo intero un nuovo, gravissimo attentato contro la libertà della ricerca e della disseminazione della conoscenza senza barriere, che sono i principi imprescindibili per chi svolge la nostra professione.
Coraggio, Ahmadreza, vogliamo rivederti a Novara il prossimo maggio, quando inaugureremo la nuova edizione del Master!


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