La polizia
municipale li ha acquistati, il Comune dovrà stabilire dove piazzarli. Per ora
non si sa ancora su quali strade: da Valmadonna a Spinetta, ecco dove
potrebbero spuntare
Anche Alessandria si dota dei «velo ok», i
contenitori di autovelox che contro gli eccessi di velocità utilizzano sia la
repressione sia la deterrenza. Sistemati solitamente a gruppi lungo le strade
più trafficate e pericolose, possono alloggiare o meno la fotocamera che
immortala i trasgressori, ma l’automobilista di passaggio non lo sa e quindi
solitamente rallenta. L’operazione «velo ok» è stata condotta dal comando
pulizia municipale che ne ha acquistati dieci esemplari assieme a un autovelox
(usato, ma efficiente: per risparmiare).
Sono del tipo metallico, a parallelepipedo, come quelli posizionati in
altre città, come a Tortona. Fatti i conti il costo è più o meno corrispondente
a un anno d’utilizzo di quelli di plastica, che vengono dati in affitto e non
ceduti. Dove saranno posizionati? «La decisione - dice il comandante Alberto
Bassani - sarà presa in accordo con l’amministrazione comunale». È comunque quasi certo che almeno quattro
saranno messi sul rettilineo di Valmadonna, lungo la strada Vigevanese per
Valenza, prima della stazione di servizio: un tratto fra le case dove i 50
all’ora spesso non vengono rispettati con gravi rischi per i residenti. Un
altro paio potrebbero finire su un altro rettilineo, quello di strada
Casalbagliano che unisce il rione Cristo al sobborgo. Poi in lista c’è anche
Valle San Bartolomeo e non dimentichiamo Spinetta. Insomma bisognerà vedere,
perché per tutti i punti pericolosi non bastano. L’autovelox sarà messo in funzione i orari
prestabiliti e, come prevede il Codice della strada, dovrà essere «presidiato»
da una pattuglia dei vigili urbani affinché le multe risultino valide.

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