by, Giuseppe Scolese
Cavaradossi
Questa è la tua mano stanca
questo il tuo volto
queste profonde sono rughe
spesse come i canali
d'irrigazione.
questo il tuo volto
queste profonde sono rughe
spesse come i canali
d'irrigazione.
Questa è la bocca nascosta
dai baffi simili a mezze lune
questo è il canto della tua
voce bruna.
Questo sei stato e nulla più.
dai baffi simili a mezze lune
questo è il canto della tua
voce bruna.
Questo sei stato e nulla più.
Fuori dalla porta c'è il tempo
che cambia ad ogni sospiro
ma dietro la porta
nascono le favole
dalla tua romanza che sfuma.
che cambia ad ogni sospiro
ma dietro la porta
nascono le favole
dalla tua romanza che sfuma.
" E lucevan le stelle, stridea l'uscio dell'orto
e tu scrivesti il canto che non ti salvò la vita
o greve e sottile pennello
e lo cantasti il canto che non ti salvò la vita
a colei che non ti abbandonò mai più.
e tu scrivesti il canto che non ti salvò la vita
o greve e sottile pennello
e lo cantasti il canto che non ti salvò la vita
a colei che non ti abbandonò mai più.
Giuseppe Scolese
4-2-2917
4-2-2917
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