Si inizia l'anno con i problemi di sempre..., Daniele Borioli

Si inizia l'anno con i problemi di sempre...
Istambul, con una strage annunciata e - purtroppo - prevedibile. Firenze, con un attacco scellerato di sedicenti "oppositori" che non portano ad altro che a ferite gravi ad un agente di Polizia nel pieno delle sue funzioni. Un mondo che si sta chiudendo in se stesso, che non dialoga nelle sue varie componenti, soprattutto che non ascolta. Ilprimo editoriale dell'anno è preso "di getto" da un intervento dell'amico Daniele Borioli...
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Purtroppo questo tanto atteso 2017 è iniziato sotto i peggiori auspici. La strage di Istanbul dà l'avvio al nuovo anno nel segno del sangue, del dolore, del terrore. E colpisce una delle città più affascinanti del mondo, punto di sutura, contatto e conflitto tra l'occidente e l'oriente. A Firenze torna invece a riaffacciarsi un terrorismo nostrano di matrice politica, meno à la page ma non meno pericoloso ed evocativo di funeste memorie. E a farne le spese è un povero onesto operatore della sicurezza, che avrà la vita (che speriamo possa essere salvata) definitivamente compromessa dall'attentato.
Infine, il despota folle della Corea del Nord, affamatore e tiranno del suo popolo, annuncia al mondo che "è pronto a lanciare missili nucleari strategici". Solo la ragione, la moderazione e la fermezza ci possono salvare dalla deriva. Guardiamoci dai radicalismo di ogni specie e di ogni natura, anche da quelli apparentemente solo verbali. Sono il veleno che circola ormai troppo diffusamente nel corpo dell'umanità e che dà qualche parte è inevitabile produca bubboni purulenti. Insieme all'ingordigia di una speculazione sempre più autoreferenziale, che concentra nelle mani di sempre meno persone quantità sempre più ingenti di ricchezze e potere, che fa dell'esclusione sociale il proprio mezzo e il proprio fine, il radicalismo estremo e senza progetto è l'altro mostro che si profila al nostro orizzonte. Sono, in fondo, questi due funesti cani neri, alleati di fatto nel progetto di disumanizzazione che dobbiamo contrastare.
Daniele Borioli 





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