Roberto Burioni "In Europa i tipi predominanti di meningococco sono B e C; in Africa i tipi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X".
Roberto Burioni, Medico: "In Europa i tipi predominanti di meningococco sono B e C; al contrario, in Africa i tipi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X".
Nel post che tanta polemica ha suscitato, nello spiegare come i migranti non abbiano alcun ruolo nei casi di meningite italiani, scrivevo testualmente "In Europa i tipi predominanti di meningococco sono B e C; al contrario, in Africa i tipi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X". Qualche lettore ha iniziato a inserire link di diversi documenti nei quali veniva descritta la presenza del ceppo C in Africa, avendo esso causato un'epidemia in Niger. Purtroppo, però, questi lettori avevano forse letto il contenuto del link, ma non lo avevano capito. Infatti il ceppo di meningococco che ha causato l'epidemia in Niger è effettivamente di tipo C, ma è un clone del tutto diverso da quello che viene isolato dai pazienti in Toscana.
Quindi quei documenti confermavano nella sostanza ciò che io avevo scritto: ovvero che i ceppi africani sono diversi da quelli italiani. Come dico spesso, la divulgazione richiede una semplificazione: l'importante è che il messaggio sia corretto, e in questo caso lo era. Gli interventi, scritti da persone che avevano travisato il contenuto di quanto avevano inserito nei commenti, lo facevano al contrario apparire errato.
Non lo vivo come una limitazione: semplicemente per parlare di qualcosa, in campo scientifico e non solo, bisogna avere studiato. La cosa peraltro è accettata in campo sportivo: non sentirete mai una partita di basket commentata da chi non ne conosce le regole o un telecronista di calcio che non sa cosa sia il fuorigioco; qui invece dovrebbe tenersi una discussione sui batteri con chi non sa cosa sia un clone batterico. Non lo ritengo giusto. La mia frase "la scienza non è democratica" significa infatti che i dati scientifici non sono sottoposti a validazione elettorale: se anche il 99% del mondo votasse dicendo che due più due fa cinque, ancora continuerebbe a fare quattro. Poi ognuno è libero di dimostrare che non è vero; ma fino a quando non l'ha dimostrato, due più due fa quattro anche se molti non sono d'accordo.
Secondo, il mio rapporto con i lettori. Io sono un medico, e sono abituato ad avere con i miei pazienti un rapporto di fiducia reciproca. Io mi fido di quello che dicono loro, e loro si fidano di quello che dico io. Se uno dei due non si fida, non si può andare avanti: bisogna cambiare medico.
Nel momento in cui voi leggete questa pagina, io traggo la conclusione che vi fidate di me. Beninteso, mentre sui dati scientifici non si discute, il darmi o non darmi la fiducia è un atto che potete e dovete compiere nella piena libertà: non è qualcosa che mi dovete, ma una vostra decisione insindacabile. Nel momento in cui però decidete di accordarmela, a quel punto vi fidate di quello che dico io, sulla base della mia storia, del mio curriculum e della mia esperienza di scienziato. Certo, potete chiedermi tutto quello che volete, tutti i chiarimenti del mondo ed espormi qualunque dubbio. Nell'ambito del possibile (vedi sotto) io proverò a rispondervi. Ma se non vi fidate, potete rivolgervi altrove. Non sono un divulgatore, non sono un giornalista scientifico e scrivo queste cose non solo nell'unico modo che ritengo giusto, ma anche nel solo in cui sono capace. Ricevo molti consigli su come modificare il mio stile, ma io ritengo che questo spazio debba essere una espressione della mia sensibilità, del mio pensiero e del mio modo di immaginare la scienza ed la sua comunicazione. Per questo non li ascolto, perché questo spazio deve esprimere come la penso io, e non come la pensano altri. Questa pagina è disponibile gratuitamente e liberamente per chi la riconosce come una fonte utile ed autorevole: chi la pensa diversamente ha tutta la rete a disposizione, e può evitarla. Siccome - diversamente da quanto alcuni pensano - io non traggo alcun beneficio da essa (anzi), non mi offenderò e non ne avrò alcun danno.
Per ultimo, nelle ultime 24 ore ho ricevuto circa 600 tra messaggi ed e-mail con richieste di consigli o di commenti: anche dedicando un solo minuto a ciascuna richiesta mi ci vorrebbero dieci ore, io dovrei trascurare i miei doveri, licenziarmi e passare la giornata a rispondere. E' ovvio che non lo posso fare. Vi ringrazio per la fiducia e utilizzerò le domande come spunto per i prossimi post, ma "ad impossibilia nemo tenetur", per cui mi scuso se non potrò rispondervi.
Infine, siamo diventati oltre 125 mila. Vi ringrazio, il vostro affetto ogni giorno mi stupisce e mi lusinga. Grazie di cuore.
PS: tra i più accesi "oppositori" ho incontrato alcuni studenti di medicina di non lieve arroganza. Sappiate che, da giovane, ero peggio di voi, con l'aggravante di essere davvero molto bravo. Con il tempo ho capito che l'esperienza ha un grande valore e, ripensando a come avevo rimbeccato alcuni cattedratici, provo ancora grande imbarazzo a distanza di decenni. Un giorno ripenserete a questo momento, e proverete certamente lo stesso mio imbarazzo. Ma fa parte della vita, sono errori che si devono compiere per capirli.
Fonti.
Serogroup C in the Meningitis Belt:Facing the Challenge
Report of meeting held in Geneva, October 2015
Emergence of epidemic Neisseria meningitidis serogroup C in
Niger, 2015: an analysis of national surveillance data Lancet Infect Dis 2016;16: 1288–94
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