L’intercettazione della Raggi, la sfida di Intesa Sanpaolo, lo schiaffo del Messico a Trump e Appelfeld sulla Shoah
«Le nomine di Minenna e Raineri mi sono state imposte. Il sindaco sono io». A parlare è Virginia Raggi all’interno di una chat di Telegram. Nelle conversazioni acquisite dai pm la sindaca si sfoga con l’ex braccio destro Marra contro Beppe Grillo e Casaleggio jr.
Intanto, dopo il verdetto della Consulta sull’Italicum, Renzi accelera sulle elezioni e blinda le liste. Ma il voto a giugnorelegherebbe l’Italia ad un ruolo minore al G7 che ospitiamo a Taormina.
La sfida di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo lancia la sfida ai banchieri transalpini. «Cresceremo ancora», afferma l’ad dell’istituto di creditoCarlo Messina alla festa del decennale. E aggiunge: «Fa ridere chi difende l’italianità parlando francese». Il gruppo: abbiamo alternative a Generali.
L’enorme cratere che resta dell’hotel Rigopiano è il cimitero dei sogni di 29 persone. I sogni di Emanuele Bonifazi, addetto alla reception, che aveva sempre un sorriso per tutti. Quelli di Stefano Feniello, 28 anni, che era lì per festeggiare il suo compleanno con la fidanzata. Un elenco di vite spezzate, cancellate dal quel «mostro» di ghiaccio dove ora c’è solo silenzio.
Schiaffo del Messico a Trump
Il presidente messicano Nieto annulla l’incontro di martedì prossimo alla Casa Bianca. È la prima prova diplomatica per Donald Trump, che mercoledì ha firmato il decreto per iniziare la costruzione del muro lungo il confine con il Messico. «Se il Messico non è intenzionato a pagare per il muro che è proprio necessario - ha scritto il presidente americano - allora è inutile incontrarsi».
Fra le superpotenze del Consiglio di Sicurezza
Promuovere la stabilità del Mediterraneo e dell’Africa centrale per affrontare le questione delle migrazioni e del terrorismo. È la road map che guida il lavoro dell’Italia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, come ci racconta Paolo Mastrolilli dopo aver passato una giornata tra le superpotenze.
Giorno della Memoria, parla Appelfeld
Aharon Appelfeld, sfuggito al lager quando aveva 9 anni, scrive per ricordare la Shoah ma anche l’umanità che gli è sopravvissuta e che avanza tra il rifiuto e l’omaggio del passato. Il suo ultimo romanzo «Il partigiano Edmond» esce in Italia in questi giorni e racconta la resistenza ebraica: «Faccio quanto posso per raccontare la storia del popolo ebraico nella sua complessità. Oggi il vero antisemitismo è l’odio per Israele».
Boom di turisti a Milano
I turisti riscoprono Milano. E la riscoprono anche i milanesi. L’onda lunga di Expo è innegabile, ma il cambiamento è in atto già da un po’. Si tratta di una rivoluzione fatta di investimenti e scelte lungimiranti, che hanno messo al centro bellezza e innovazione, cultura e italianità.
Buona lettura e buon week end
Maurizio Molinari La Stampa

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