by Bruno M Daga
I poeti
immanenti contemplativi
in bianche lane,
coperti da piedi a testa,
scrivono in file
processioni oblique,
sensibili di sapere,
ascoltano friabili
suoni e parole,
sussurrano silenzi in
segni evidenti,
in vocali sposate
a
moti nascosti.
In visioni arcane,
intingono le ali appuntite,
di inchiostro leggero, bagnando la polvere
di fogli sottili,
miti, suggestioni fatali, amori, ombreggi di occhi,
passioni di magici orizzonti ,
neve, vento e diverse stagioni.
Piaceri diversi,
liberano
gli uomini,
da amorose vestali ,
spogliati del tutto,
e del niente.
in bianche lane,
coperti da piedi a testa,
scrivono in file
processioni oblique,
sensibili di sapere,
ascoltano friabili
suoni e parole,
sussurrano silenzi in
segni evidenti,
in vocali sposate
a
moti nascosti.
In visioni arcane,
intingono le ali appuntite,
di inchiostro leggero, bagnando la polvere
di fogli sottili,
miti, suggestioni fatali, amori, ombreggi di occhi,
passioni di magici orizzonti ,
neve, vento e diverse stagioni.
Piaceri diversi,
liberano
gli uomini,
da amorose vestali ,
spogliati del tutto,
e del niente.
Stracciati
di nudità
i corpi,
esultati,
sussultati
nel attimo sfuggente,
di gioia e di gloria.
Parole aggrappate
al punto del niente,
evocano emozioni
per sempre,
accendono fuochi
e suggeriscono fiamme,
su di un cupo cielo,
funesto di morte ventura.
Poeti,
orologi di sogni
e di tempo,
tra i ponti e fiumi
vegliarde città...
lancette spezzate a metà,
memorie
di favole leggere,
volpi argentate a valle...
oracoli ,profeti,
canti di breviari diversi.
Assopiti
tra cenere e morte,
dal canto di vite scolpite ,
abbracciano:
monumenti,
sogni
e albe infinite.
BrunoMDaga.
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