Alessandria Post
C’è chi sostiene che gli animalisti esagerano nel lamentarsi per i danni provocati agli animali con i botti, ma se guardiamo i numeri degli incidenti provocati dalla guerra di Capodanno, forse sarebbe il caso di riflettere sull’opportunità di questa inutile strage, dato che in pochissimo tempo, anche se in calo rispetto all’anno precedente, ci sono stati 184 feriti, con 48 minori che hanno riportato lesioni e fortunatamente nessun morto.
Secondo il bilancio del Viminale non c'è stato nessun incidente mortale e il numero di feriti è in calo rispetto allo scorso anno. Cresce però il numero dei giovani coinvolti
Centottantaquattro feriti (di cui 44 ricoverati), nessun morto. È il bilancio degli incidenti nel corso dei festeggiamenti per il Capodanno 2017 reso noto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che evidenzia «un ulteriore miglioramento rispetto all’andamento dei due anni precedenti»: oltre a non essersi registrati episodi con esiti mortali, infatti, diminuisce ancora il numero dei feriti (l’anno scorso furono 190).
I feriti con prognosi superiore ai 40 giorni sono state 12 (16 l’anno scorso) mentre quelli lievi (con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni) sono stati 168 (174 del 2016). Crescono invece i ferimenti derivanti dall’uso di armi da fuoco: sono state 6 rispetto ai 3 dell’anno precedente.
E si registra un incremento del dato complessivo relativo ai minori: sono 48 quelli che hanno riportato lesioni, mentre lo scorso anno erano stati 38.
Il dato relativo ai minori rimasti feriti è passato dai 19 del 2016 ai 22 dell’anno in corso e quello relativo ai minori di età compresa tra i 13 e i 17 anni è salito dai 19 dello scorso anno.
A Eboli nella mattinata del 31 dicembre, a causa dello scoppio di un petardo, un ragazzo di 12 anni ha riportato gravi lesioni alla mano sinistra e la perdita dell'occhio sinistro.
A Napoli, zona Montesanto, un genovese, un uomo di 59 anni, mentre transitava a bordo del suo furgone, è stato colpito al collo in maniera non grave da un colpo d’arma da fuoco vagante. Sempre a Napoli, in zona Ponticelli, una 64enne, mentre era affacciata al balcone della propria abitazione è stata raggiunta alle gambe da un proiettile vagante.
La donna è stata soccorsa in ospedale ed è stata dimessa con 10 giorni di prognosi.
In provincia di Caserta un 23enne, a seguito dello scoppio di un petardo, ha riportato una ferita alla tempia destra.
A Cagliari alle 03.55 del 1 Gennaio un 23enne ha raccolto un petardo inesploso che scoppiando gli ha provocato una grave lesione alla mano destra.
A Messina un 26enne è giunto in ospedale con una ferita d’arma da fuoco al gluteo destro. Dai primi accertamenti è emerso che il giovane è stato ferito accidentalmente
A Bari risultano ricoverati con prognosi riservata due albanesi e un 16enne che rischia di perdere una mano. Ricoverato anche un 25enne ferito da un petardo.
Le patologie tipiche da scoppio di prodotti pirotecnici sono i traumi alle mani. Ma anche le ustioni al volto e alle parti basse del collo che possono essere provocate anche dai cosiddetti «illuminanti», apparentemente meno pericolosi.

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