Fenomenologia (natalizia) di Matteo Renzi

(Di Giuseppe Vatinno - affaritaliani.it) - Renzi al supermercato. Il leader, il capo, colui che incontrava alla pari Obama alla Casa Bianca va a fare la spesa da solo ad un supermercato del suo paese appena fuori Firenze con il carrello stracolmo di cose natalizie e di leccornie per i suoi bambini.
Strategia? Realtà? Un misto delle due? Una finzione veritiera ed una verità falsa che si uniscono per confondere ulteriormente?
Non lo sapremo mai e forse non lo sa lo stesso Renzi che gioca un gioco di cui a volte pare lui stesso inconsapevole per primo.
Resta il fatto che l’ex Presidente del Consiglio e Segretario del Pd dà di sé una immagine contradditoria e questa, forse, è l’unica originalità.
Sua moglie Agnese contemporaneamente è stata first lady e umile insegnante. Una specie di sogno che la portava a sdoppiarsi tra la quotidianità di milioni di persone e l’eccezionalità appunto onirica di sedere a tavola con i potenti del mondo, magari nella stessa giornata.

È questo che sbilancia e confonde e che rende ancora poco decifrabile lo sforzo di una compiuta “fenomenologia” del leader toscano. Questa doppiezza non togliattiana ma naturale, pregna di valori ideali (lo scoutismo cattolico) e realissima fame di potere, contemporaneamente, nello stesso momento. Luce e ombra.
Ha avuto nelle sue mani un potere quasi assoluto, l’ha dimezzato in una sola notte come il giocatore che sfida gli dei e perde, vuole sparire di scena ma un demone insistente glielo impedisce e lo rimette forse contro la sua stessa volontà, in gioco.
Lo davano -e si dava- per sconfitto ma poi è ancora lì, solo appena un po’ arretrato ma con la lancia in mano ed a guidare ancora il partito di maggioranza.
Ed è ancora giovane.

Renzi rappresenta, comunque andrà a finire, una figura unica nel panorama dei politici italiani; una figura che rappresenta, nel bene o nel male (questo ancora non riusciamo a capirlo) una “diversità” che in un Paese di normalità paludosa e stantia è ancora un valore, sempre nel bene e nel male.

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