Daniele Borioli PD: Contrastare l'abuso dei vouchers
Penso anch'io che vada assolutamente contrastato l'abuso dei vouchers. E che vada fatto con assoluta urgenza. E sarebbe bene che su questo si concentrasse il Ministro del lavoro, invece di dedicarsi a gravi, strampalate e offensive dichiarazioni.
Tuttavia, giacché è in atto la consueta azione disinformativa, tendente ad attribuire al Governo Renzi e al Jobs Act la responsabilità di aver introdotto nell'ordinamento questo strumento, l'articolo sotto riportato racconta bene come i vouchers siano stati introdotti per la prima volta nel 2003, potenziati nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi e, infine, ultraliberalizzati dal Governo Monti nel 2012, con l'accordo delle forze che quel Governo appoggiavano.
Il Jobs Act non ne ha esteso il campo d'applicazione ma si è limitato ad alzarne la soglia retributiva da 5000 a 7000 euro.
Va ricordato peraltro che il Jobs Act non ha introdotto nuove forme di lavoro flessibile, ma ha semplicemente cercato di mettere ordine tra quelle inventate negli anni precedenti, con una chiara corresponsabilità anche dei Governi di centrosinistra, che si mossero in questo senso sulla scorta del famoso slogan del D'Alema di corso blairiano: "meglio un occupato precario che un disoccupato". Slogan che ha prodotto molti danni e che, con buone probabilità, è, quello sì, alla radice del progressivo e ventennale distacco della sinistra italiana dal mondo del lavoro e dai giovani in cerca di lavoro. Anche nel convulso dibattito che si è aperto dopo il referendum, la fretta di "passare all'incasso", di quelli che pensano di essere stati i vincitori e non sanno di essere invece partecipi della nostra stessa sconfitta, manca la capacità/volontà di scavare nella storia, almeno in quella recente. E questo non aiuta, anzi ostacola il cammino lungo e difficile che ci attende
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post