CGIL, referendum e diritti dei lavoratori al centro del dibattito politico e sui mezzi di informazione

CGIL, referendum e diritti dei lavoratori al centro del dibattito politico e sui mezzi di informazione
Il Segretario Generale della Camera del lavoro di Alessandria Tonino Paparatto esprime la sua soddisfazione perché finalmente si parla dei  referendum contro il Jobs Act  voluti e sostenuti dalla CGIL. 
Fin da gennaio dell’anno in corso la CGIL si è misurata sul tema del lavoro presentando ai lavoratori e ai cittadini un nuovo statuto dei lavoratori: “La carta dei diritti” e tre referendum su tre argomenti specifici : 
  • abolizione della norma del Jobs Act che ha annullato l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori;
  • cancellazione dei ‘voucher’;
  • ripristinare la responsabilità in solido di appaltatore e appaltante, in caso di violazioni nei confronti del lavoratore.
Nonostante il silenzio dei media e delle politica sono state raccolte  milioni di firme . La CGIL  da sempre  pensa che , il tema della qualità del lavoro è un tema centrale per lo sviluppo del Paese  e che per parlare di qualità del lavoro bisogna parlare dei diritti dei lavoratori.
Oggi I tre referendum della Cgil, su cui molti hanno ironizzato, sono diventati un fattore chiave della politica italiana. Se l’11 gennaio la Corte Costituzionale autorizzerà i quesiti, già ammessi dalla Corte  di Cassazione  prima o poi bisognerà votarli con buona pace del Ministro Poletti e di chi per lui. 

Una politica che a lungo ha scommesso sul non voto ai referendum e sulla diminuzione dei votanti ha avuto una brutta sorpresa il 4 dicembre.
Ma secondo noi, il punto vero,  è discutere della sostanza : cioè  il ripristino di alcuni significativi diritti ai lavoratori italiani. 
Siamo coscienti che serva un riordino compiuto di tutta la materia del diritto del lavoro, ma quello che non si può fare sono le furberie. Si possono evitare i referendum solo con una modifica legislativa che interpreti lo spirito dei quesiti referendari , eliminando i voucher e  allargando le tutele dello Statuto dei lavoratori del 1970.
La CGIL di Alessandria si sta attrezzando per la campagna referendaria, in sintonia con le indicazioni nazionali,  nello stesso tempo vuole continuare e allargare una stagione di incontri e di discussione con i lavoratori e con i cittadini sul tema del lavoro e dei diritti.  
Il  perno della nostra proposta è  una nuova legge che torni a far avere diritti e tutele a tutte le persone che lavorano, indipendentemente da rapporto di lavoro e dal contratto.
CGIL di Alessandria





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