by Simona Martinotti e Elia Ranzato
Tra i diversi e gli innumerevoli campi di applicazione delle colture cellulari nella ricerca biomedica, la tossicologia riveste una grande importanza.
Colture cellulari di mammifero, tra cui l’uomo, vengono ampiamente utilizzate per la caratterizzazione delle proprietà tossiche delle sostanze di interesse.
Nel nostro laboratorio, in particolare, ci stiamo occupando della valutazione della citotossicità di svariati estratti naturali utilizzando diverse linee cellulari umane.
L’effetto citotossico può essere determinato sia attraverso una analisi morfologica fine al microscopio elettronico (TEM e SEM) sia attraverso saggi in grado di misurare la vitalità cellulare.
Questa analisi viene condotta determinando il contenuto di ATP cellulare (ATP cell viability assay), l’attività delle deidrogenasi mitocondriali (MTT cell viability assay) oppure facendo ricorso a tecniche di colorazione.
Le tecniche di colorazione sono infatti un indispensabile supporto per la visualizzazione delle cellule e tessuti in microscopia.
I coloranti sono frequentemente usati in biologia e medicina per evidenziare le strutture proprie del tessuto (es. fibre muscolari o tessuto connettivo), i tipi cellulari (es. granulociti, basofili, eosinofili) o le strutture all’interno delle cellule (es. nucleo, mitocondri).
Molte di tali colorazioni sono ugualmente applicabili ai tessuti e alle colture cellulari. Per queste ultime le colorazioni possono essere usate oltre che per scopi qualitativi anche per quantificare il numero di cellule.
L’uso del Crystal Violet (altrimenti noto come Gentian Violet) come colorante cellulare è stato indicato per la prima volta da Robert Koch per la visualizzazione dei bacilli della tubercolosi.
Il Crystal Violet, è in grado però di legare il DNA in maniera del tutto simile a quella di ben conosciuti intercalanti quali il bromuro di etidio.
Il Crystal Violet lega dunque il DNA in maniera proporzionale alla quantità di DNA rendendo quindi possibile la sua quantificazione.
L’uso del Crystal Violet è quindi proposto anche per la quantificazione del numero di cellule in una coltura, utilizzandolo per dosaggi colorimetrici.




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