Siria. Scatti e parole, Marco Candida

Marco Candida
Fine dei giochi
Ashur posa la suola del sandalo sul terriccio giallastro e stoppa il monopattino. Il piede sinistro è rimasto sulla pedana. Le braccia sono tese, le manine strette attorno al manubrio di plastica. Per un momento, mentre solleva il capo sentendo l’aria calda delle quattro del pomeriggio lambirgli il volto, Ashur s’immagina di essere su una motocicletta, anche se il monopattino che inforca è di colore rosa e questo non lo aiuta granché a farlo immedesimare. Non importa, però. 
Il veicolo gli è stato consegnato dagli ufficiali del 2° Battaglione Granatieri di Sardegna Cengio. E’ un giocattolo arrivato a lui grazie a un’iniziativa del Leo Club di Spoleto, una città italiana. Questi sono i particolari che a scuola gli è stato detto di memorizzare. Ashur si sente già fortunato così, ad averne uno. Specialmente poi dopo quello che gli è capitato tre settimane fa. Un bombardamento ha raso al suolo il complesso di edifici nel quale si trovava anche l’appartamento dove lui e i suoi genitori abitavano. .. continua su: http://www.cittafutura.al.it/web/_pages/detail.aspx?GID=30&DOCID=20569

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