Simona de Nicola, Circo Medrano: un curriculm di condanne.

Simona de Nicola, Circo Medrano: un curriculm di condanne.
Spett.le amministrazione comunale
in merito agli  atttendamenti di circhi  sul vostro territorio ,
alla luce degli ormai numerosi episodi di animali selvatici fuggiti da vari circhi, in prims la giraffa di Imola che ha perso la vita per fuggire alla ricerca della libertà e che ha posto alla ribalta dell'opinione pubblica la gravosa questione se sia eticamente ancora accettabile detenere animali nei circhi, vi chiedo di fare una scelta etica vietando l'attendamento o comunque fare in modo che vengano fatti i dovuti controlli da parte delle autorità competenti, sia sulle  condizioni degli animali quasi mai conformi alle regole, (spazio, scarico degli escrementi, documenti  Cites), sia sui manifesti pubblicitari spesso affissi abusivamente .
Soprattutto vorrei ricordarvi  che le esibizioni circensi con animali  già da tempo sono considerate da tutti gli psicologi altamente diseducativo per i bambini, perchè insegnano loro che è giusto piegare gli animali alla volontà umana e considerarli oggetto del proprio divertimento.
I bambini amano gli animali e per questo  viene fatto credere che gli animali al circo sono felici.
Ma gli animali di certo non si divertono, la loro è una vita di detenzione in anguste gabbie da cui nn escono mai se nn per fare gli spettacoli e per essere soggiogati. Questi animali conducono una vita sotto continuo stress dovuto al poco spazio vitale loro concesso, ai continui spostamenti e al condizionamento psicologico che i domatori attuano per sottometterli a fare esercizi contrari alla loro natura. 

Per insegnare loro a fare gli esercizi vengono utilizzati metodi violenti, bastonate, frustate,
scariche elettriche e privazione del cibo, non è certo possibile far fare loro atti umani con le coccole come vogliono far credere i domatori!
Tutto questo è documentato in  parecchi filmati visibili su internet realizzati da attivisti .
Gli animali selvatici sono nati per essere liberi e non per far divertire gli uomini e far guadagnare i circensi, gente  senza scrupoli che lucra sulla sofferenza di esseri viventi privandoli della loro  libertà e dignità.
 Io credo che alle genereazioni future sarebbe finalmente ora di insegnare il rispetto per ogni forma di vita
 e non il sopruso del più forte sul più debole, trovo deprorevole che  questo tipo di spettacolo sia promosso
dai comuni in quanto non adatto per uno sviluppo del bambino equilibrato e che insegni a rispettare  la dignità
della vita in ogni sua forma. L'attività circense deve svilupparsi in altri ambiti, sviluppando appiene le capacità umane di chi ci lavora senza sfruttamento, ci sono parecchi circhi che stanno seguendo le orme del grande Circo du Soleil, io credo che siano questi "artisti" che andrebbero premiati e incentivati sia a livello economico che attraverso pubblicità ,anche nelle scuole.
Questi sono i circhi che insegnano ai bambini il rispetto, che parte dagli animali e si estende alla natura e ai propri simili.
 Il circo dovrebbe essere gioia ma non c'è gioia nel vedere la sofferenza di altri esseri viventi.
Gandhi diceva che il progresso morale e civile di un popolo lo si può giudicare dal modo in cui tratta gli animali,
infatti negli  ultimi anni moltissimi comuni italiani hanno posto il divieto di attendamento sul proprio territorio di circhi con animali a seguito facendo una scelta etica e civile e come avrete letto di recenti alcni comuni lo hanno vietato a seguito proprio del triste episodio della giraffa di Imola.
Vi ricordo inoltre che oltre a molti comuni italiani che hanno già regolamentato o vietato la presenza di circhi con animali a seguito nel loro territorio, paesi tra cui  Grecia, Perù, Bolivia, Gran Bretagna , Costa Rica, Messico Olanda e Austria hanno già da tempo bandito gli animali esotici dai circhi e molti altri si stanno già provvedendo a regolamentare la loro presenza.
In attesa di un vostro gentile riscontro mi auguro che decidiate anche voi per una scelta eticamente in linea con una società
civile.
Cordiali saluti
Simona de Nicola, Roma







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