Maxi processo Tav, 38 condanne
La sentenza della Corte d'Appello sugli scontri del 2011. Per il pg Saluzzo "è stata riconosciuta la legittimità dell’operato delle forze dell’ordine". Negata agli imputati l'attenuante di avere agito per motivi di valore sociale
È terminato con 38 condanne il maxi processo d’appello ai No Tav per gli scontri in Valle di Susa dell’estate del 2011, quando il 27 giugno e il 3 luglio il movimento si oppose allo sgombero della “Libera repubblica della Maddalena” a Chiomonte e all'inizio dei cantieri preliminari. Le condanne più alte restano quelle a 4 anni e 6 mesi di carcere inflitte in primo grado. Gli imputati erano in tutto 47. Grazie alle attenuanti generiche molti imputati incensurati hanno ottenuto condanne di circa due anni, che permetterà loro di sfangarla. La pena più alta resta quella dell’ex Br Paolo
Maurizio Ferrari (confermati i 4 anni e 6 mesi), seguito da Giorgio Rossetto, uno dei leader del centro sociale Askatasuna, eFabrizio Maniero, detto Jack, del Mezcal squat di Collegno, nei confronti dei quali i giudici hanno stabilito una condanna a tre anni e nove mesi. Alcuni di loro, insieme al pubblico, hanno accolto la sentenza nella maxi aula 1 del Palazzo di Giustizia scandendo slogan. Tre imputati escono impuniti da questo processo di secondo grado, in parte perché assolti nel merito (è il caso di Zeno Rocca), in parte per effetto della prescrizione. Altri cinque No Tav condannati in primo grado, invece, affronteranno il processo d’appello in uno stralcio..... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=30463

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