“La sinistra sociale. Storia, testimonianze, eredità” di Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando.
Un libro anche per riascoltare Donat-Cattin.
Si è svolta venerdì 18 novembre u.s. alle ore 18:00 presso il Complesso Monumentale di Santa Croce, a Bosco Marengo (Al) la presentazione del volume “La sinistra sociale. Storia, testimonianze, eredità”di Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando, ed. Stadium, iniziativa firmata “Il Confronto”.
L’Associazione Culturale, Sociale e Politica da poco costituitasi con chiaro obiettivo nel proprio nome – confronto come condivisione, partecipazione e rilancio di uno spazio sociale - ha incontrato un vasto pubblico sicuramente motivato ad approfondire il dibattito storico e illustrativo di forte profilo trasversale ed innovativo, quale si ravvisa appunto nella mission dell’associazione.
Non è stata sicuramente delusa la platea di venerdì, rispetto alla forza dotta e trascinante degli interventi, sia degli autori che dei relatori Guido Bodrato, Fabrizio Palenzona, Agostino Pietrasanta che con essi si sono confrontati in merito al ruolo che ha avuto la sinistra democratico - cristiana nella storia politica della Repubblica.
A fare gli onori di casa e a guidare al fulcro della searata, il giovane presidente dell’associazione Daniele Gualco, poi la parola ai citati co-autori del libro entrambi noti per il vissuto politico più che importante, all’ex ministro Bodrato, al professor Pietrasanta ed infine a Fabrizio Palenzona, del quale intervento sempre ci si trova particolarmente curiosi … sicuramente attesa anche questa volta l’imponenza magnetica della sua personalità.
Cosa ha accumunato tutti i diversamente esaustivi ed accattivanti contributi? L’umanità che è stata narrata, l’umanità di quel cammino così importante ed indimenticabile della Prima Repubblica, che è stata rimandata al pubblico, anche a quello giovane (purtroppo esiguo) intervenuto, quello che i fatti di allora – tra Forze Nuove e “buoni sindacati”, per usare un attributo caro ai nostri tempi governativi – li ricorda sfumati o stenta a riconoscerli attraverso i racconti dei genitori. Una sorta di avvento della vera comunità la cui spinta importante fu data dal cattolicesimo sociale e che oggi, più che mai in tempi che si percepiscono poveri di spirito, merita di essere ricordata e rielaborata.
Il fattore “memoria”, leit-motiv delle narrazioni, è apparso chiaramente non solo come passato da ricordare, ma anche e soprattutto come modello a cui guardare… i grandi maestri, i grandi leader e non capi, nella citata distinzione che fece Martinazzoli in una delle sue ultime interviste, prima di morire.
Così il leader di Fabrizio Palenzona, cioè Carlo Donat-Cattin, è stato rivissuto nelle parole di commosso ricordo personale da parte del nostro tortonese: Palenzona ha traghettato un exemplum da quegli anni ad oggi, lo ha fatto con sensibilità e conoscenza diretta dei fatti, con misurata passione e con la nota capacità di evidenziare delle mancanze (quelle di oggi) solo attraverso il racconto delle pienezze (di ieri).
La realizzazione dello stesso lavoro componente il libro di Merlo e Morgando, tra origini, storia, protagonisti della sinistra sociale ed esperienza piemontese, è stata possibile grazie alla collaborazione fattiva della Fondazione Carlo Donat- Cattin.
Vale la pena soffermarsi sulla breve ed intensa prefazione del libro, sulle parole dell’ “eretico” Antonio Mazzi: sintesi di un pezzo di storia e sintesi degli obiettivi che sembra prefiggersi Il Confronto.
Associazione Il Confronto
Via Aurelio Saffi, 56 ilconfronto@fastwebnet.it
Associazione culturale, sociale e politica

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