E CON UN NODO IN GOLA DISSI: “ ADDIO”, Gianni Regalzi

E CON UN NODO IN GOLA DISSI: “ ADDIO”

Un lento e malinconico sorriso
per un istante illuminò il suo volto.
“Che bello rivederti”
le dissi con la voce un po’ tremante.
Lei si umettò le labbra, abbassò gli occhi
e un poco imbarazzata
mi tese la sua mano fredda e bianca.
I suoi capelli un tempo rosso fuoco
si erano macchiati
di quell’inesorabile colore
che di prezioso ha solamente il nome.
Le chiesi: “Come stai?
son dieci anni che non ci si vede,
ma sembra sia passato un solo istante.”
Con gli occhi un po’ arrossati
rivolse a me lo sguardo e le sue gote
si tinsero con perle di rugiada
colme d’amaro pianto.
Pian piano prese forza e mi rispose.
“Ricordi quando il tempo era gioioso
e tutto sorrideva?”
“La luce del mattino era speranza
e il porpora tramonto era promessa
di notti di passione?”
“Ma certo che rammento” le risposi,
“i miei ricordi e i tuoi sono gli stessi.
Abbiam sognato insieme
fin quando quel mattino maledetto
lasciasti a me soltanto il tuo profumo
all’ombra di un addio.”
“Per molte notti e giorni t’ho cercata,
ma come sabbia al vento eri sparita.

“Un fulmine mi colse,
ma ciò che m’appariva eterno amore
ben presto si svelò solo illusione
e infine fu dolore.
Ora trascorro il tempo a ricordare
e a piangere sul male che ti ho fatto.
Ti giuro son pentita.
Se vuoi possiamo ancor ricominciare.”
Un grande desiderio mi sconvolse
come un violento fuoco.
Avrei voluto stringerla al mio petto,
baciarla con l’ardore di quel tempo.
Fu solo un breve istante.
Le dissi: “La ferita è appena chiusa,
non voglio si rimetta s sanguinare.”
Con un breve sorriso
le diedi un lieve bacio sulla fronte
e con un nodo in gola dissi: “ADDIO.”
Alessandria, 22 luglio 2014 (5774)
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris )

(Foto by Web)






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