Davanti alla scoperta
di un'assurda verità
figlia di degrado e squallore,
tace, non vede e non sente
l'omertoso e chiuso popolo
di Caivano, anche per chi sa
la clemenza del perdono,
la nascita di un bimbo
è il più alto dono divino,
più infame del diavolo
è l'animo di chi, barbaramente,
ne interrompe il cammino.
Giocavi con l'uomo nero
piccola Fortuna,
vestita di verde speranza,
danzavi leggiadra
e della festa eri la prima ballerina,
non era Peter Pan,
quell'orco sciagurato,
ma un porco che piegava
la tua innocenza alla sua volontà,
privo di vergogna e senso di pietà.
In giro si diceva, qualcuno lo pensava,
nessuno i tuoi cari però avvertiva,
inerme vivevi in solitudine,
non conoscevi neanche il nome
di quella tua inquietudine.
Forse ti avranno riferito,
anche gli altri bambini,
incomprese vittime della feroce bestia,
che a volte i grandi hanno
uno strano modo di giocare,
che può far male,
ma se la mamma dice
di lasciar fare
e guarda tutto,
ma volge lo sguardo altrove,
il bimbo pensa sia normale
farsi accarezzare
da una mano impertinente
di chi è infinitamente grande
e , in forza, molto più potente.
Quel giorno ti ribellasti,
stanca delle oscene moine
di quel gigante,
ma eri tu fragile e impotente,
infastidito dal ripudio,
ti prese tra le braccia
e, invece, di proteggerti
dal folle suo istinto,
ti gettò via come uno straccio
valente un pò meno di niente.
Negli occhi avevi il mare
e tra i capelli il sole,
il tuo nome baciato dalla luna,
quel cupo giorno,
non ti portò fortuna,
tenera, dolce, indifesa stellina,
bellissima, bionda fatina,
grava nel cuore di ogni uomo giusto
la ferita lasciata dalla tua storia,
muore in gola la parola
e la coscienza marcia, trema.
"Chi scandalizza anche uno solo
di questi piccoli che credono in me ",
così urla nel Vangelo Dio,
"sarebbe meglio per lui
che gli fosse appesa al collo
una macina da mulino
e fosse lanciato nei profondi abissi
di un oceano lontano ",
poichè neanche dal Signore
il blasfemo aguzzino di un bambino
potrà mai ricevere l'agognato perdono.
Non esiste al mondo
crimine peggiore
di quello perpetrato
ai danni dell'innocenza,
chi uccide e sfrutta
l'animo delicato
della fanciullezza,
merita sia usata
verso se stesso
la medesima violenza !

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post