Danza la nebbia, Maurizio Donte


Danza la nebbia
Danza la nebbia, vorticando lenta
come un pensiero che non trova pace,
e va esitando sotto la tormenta
che ne cancella il velo, e più non tace
nell'ombra il mio passato e si lamenta,
cantando la sua pena: fu rapace
il giorno ch'è fuggito, e lasciò spenta
la fiamma che m'ardeva nel fugace
mondo dei sogni giovani che avevo.
Sei stata un lampo nel cielo in tempesta,
solo un ricordo resta dell'allora,
di quando non passava la mia ora
nel tempo così svelta, ed una festa
pareva giovinezza che spegnevo.


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