Borioli PD: Una legge che tutela i lavoratori autonomi

Il Senato ha approvato una legge importante, che tutela i lavoratori autonomi sul fronte dei loro rapporti contrattuali con il committente, su quello della sicurezza e dei diritti legati in particolare alla maternità, alla malattia, alle disabilità, alla formazione professionale. 
Le misure introdotte coinvolgono una platea molto vasta di lavoratori che, pur non essendo inquadrabili nelle categorie del lavoro subordinato, non sono neppure qualificabili come imprenditori. 
Il riferimento molto chiaro è alla grande area di professioni e prestazioni che in questi anni si sono sviluppate accanto alle forme tradizionali di lavoro e che, di fatto, non hanno mai avuto un loro statuto. 
Con questo passaggio, anche questa fiumana di lavoratori entra nel campo dei diritti. Ad essi i centri per l'impiego dedicheranno specifiche attività, sia a supporto della loro formazione permanente, sia per la loro ricollocazione una volta cessato il rapporto contrattuale in essere.

Nella stessa legge sono state introdotte nuove misure volte a disciplinare il cosiddetto "lavoro agile", che altro non è se una modalità di erogazione delle prestazioni lavorative (in questo caso di lavoro subordinato) che può svolgersi anche non interamente in azienda o in ufficio, ma parzialmente in stazioni diverse. 
Ciò al fine di meglio armonizzare la relazione tra tempo di vita e tempi di lavoro e, anche, di accrescere parallelamente la competitività del sistema. Viene naturale citare a questo proposito il caso classico della lavoratrice che oltre al proprio impiego deve far fronte a un lavoro si cura familiare e può trovare in questo strumento un modo per lavorare meglio e farsi carico degli adempimenti familiari. In questo aspetto, si tratta di un provvedimento che sicuramente andrà a favore in particolare delle donne. Anche se non solo


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