ANONIMATO, Miriam Piga
Questa poesia, scritta qualche mese fa,( Giugno 2016) fa emergere la paura, la vergogna, il terrore di essere additate, di non essere capite, di essere giudicate. Tante donne vittime di violenza si trincerano dietro il silenzio. E si annullano...
ANONIMATO
Soffocava i suoi anni,
come l'affanno affligge il fiato
dentro un involucro strozzato.
Era severa, la fronte alta
e con le mani protese
sollevava barriere.
come l'affanno affligge il fiato
dentro un involucro strozzato.
Era severa, la fronte alta
e con le mani protese
sollevava barriere.
Qual segreto custodiva,
qual fardello la dannava
che all'altrui sospiro
mai quesiti poneva!
qual fardello la dannava
che all'altrui sospiro
mai quesiti poneva!
Al passato il suo giogo
aveva ancorato.
E non v'era spiraglio,
nessun pur flebile appiglio.
Rotolò il suo corpo
nella spire del silenzio.
aveva ancorato.
E non v'era spiraglio,
nessun pur flebile appiglio.
Rotolò il suo corpo
nella spire del silenzio.
Meglio l'anonimato
che il palesato ludibrio.
che il palesato ludibrio.
Miriam Piga
Giugno 2016
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