Sogno
Brilla la gioia dipinta
negli occhi degli innamorati,
ammiccanti sguardi,
bruciano di desiderio
in alchimia di corpi
avvinti a suadenti sentimenti,
fino ad ora, mai provati.
L'ardente miccia di una scintilla,
accende nel focolaio del cuore la passione,
come a mezzogiorno, sulla pelle
impervia l'arsura vorace del sole.
L'incanto famelico
di un'imprevista meraviglia,
d'improvviso inumidisce
le di lei ciglia.
Lento, s'innalza un canto
di viva commozione
e tutt'intorno cala la tensione,
tra le armoniche note
di un elegante valzer
tintinna forte nel cranio
il brusio dell'emozione.
Dipana lontan da sè la paura
la fanciulla casta e pura
e gode, finalmente, del piacere
estremo di una provvida avventura.
Riceve la mano del suo adorato re Sole,
la viziata regina,
in un gesto che ammutolisce
vacue ed insulse parole
e in un tripudio d'estasi,
in sintesi, inneggia all'amore.
Incontro alle anime amanti,
a passi incerti e lenti,
va la vita,
alternando dolore e felicità,
compie prodigi
da esperta ed attempata fata.
Cullati da una nenia lieve e delicata,
gli eterei sposi, sognano
la propria storia svelata
in una dolce favola ovattata.
Entrambi ubriachi
di musica e poesia,
seguono di una romanza
la divina scia.
Dimentichi della viola e della rosa,
l'un tra le braccia dell'altro persi
si sentono a casa
ed il nefasto pensiero
cede alla resa,
mentre sulla lavagna
della mente , l'euforia
disegna la sagoma
di una maestosa chiesa
che accoglie fiduciosa
le vergini speranze
dello sposo e della sposa.
Vana non fu, nel tempo,
la funesta attesa,
se oggi riserva,
una sì tal sorpresa.
La coppia toccando, radiosa ,
il cielo con le proprie dita,
dimora lieta una soffice nuvola rosa,
nell'etere della gioia sospesa.

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