by frz40
Bellissimo e
disperante.
E’ “Semina il
vento” di Alessandro Perissinotto, la storia di un amore bello, profondo,
delicato, che si trova a dover affrontare i pregiudizi, gli stereotipi, il fanatismo religioso e l’intolleranza della
gente per il “diverso”.Siamo a Parigi. Lui, Giacomo Musso, è un maestro
elementare italiano che organizza mostre
scientifiche per bambini e arrotonda le entrate facendo il cameriere part-time.Lei,
Shirin Tofigh, è una splendida ragazza di origine iraniana laureata, raffinata,
atea, disinibita e indipendente. E’ nata a Parigi dove i genitori si sono
trasferiti fuggendo dall'Iran a seguito della rivoluzione islamica di Komehini
(il padre era uno dei medici di corte dello scià, la madre dentista), due anni
prima che nascesse.Tra i due nasce un amore bello, profondo, delicato che
cresce di giorno in giorno finché, dopo il matrimonio, decidono di trasferirsi
in Italia, nel piccolo paese dove
Giacomo è nato e dove li aspetta la casa di famiglia: per lui vuol dire riscoprire
le proprie radici, per lei, trovare quelle che non ha mai avuto.Ma, purtroppo,
non saranno al riparo dall’odio indotto dal fanatismo delle religioni,
dall'arroganza del potere e dall'intolleranza di persone non sempre in buona fede. Continua a
leggere…

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