Chi ha paura di Caterina?, Cinzia Montagna

Chi ha paura di Caterina?, Cinzia Montagna
Storia vera della strega di Broni, di un mulino, di una strada e di due fate
Primula Editore - Voghera
Romanzo con ricostruzione storica
Caterina Medici, la strega di Broni, è personaggio di cui già hanno trattato vari scrittori e saggisti, da Pietro Verri ad Alessandro Manzoni, da Achille Mauri a Leonardo Sciascia, Giuseppe Farinelli ed Ermanno Paccagnini. 
Le novità del libro “Chi ha paura di Caterina? – Storia vera della strega di Broni, di un mulino, di una strada e di due fate” scritto da Cinzia Montagna per Primula Editore - Voghera sono però varie.  
Si tratta di un romanzo ambientato nella Broni degli anni ’90 del secolo scorso e dei nostri giorni. Protagonista e voce narrante è Alessandro, un bambino bronese un po’ scapestrato che negli anni ’90, appunto, scopre nelle sue scorribande i monumenti, i palazzi abbandonati e le vie del sue paese. Una volta cresciuto e divenuto un ricercatore storico di professione in Francia, Alessandro torna a Broni per indagare sulla strada intitolata a Caterina Medici, teatro di una delle sue marachelle infantili più eclatanti, e scopre i cambiamenti attuati nel suo paese d’origine negli ultimi trent’anni. Nella cornice di una vicenda privata, risultato di un’invenzione narrativa, si inserisce la ricostruzione della vicenda di Caterina, storicamente documentata.
Il libro illustra nel dettaglio i documenti d’archivio riguardanti l’intitolazione della strada a Caterina Medici, intitolazione deliberata il 28 ottobre dell’anno 1900. Un’intitolazione “coraggiosa” per quell’epoca e della quale sono stati ritrovati la motivazione e il nome del promotore dell’iniziativa: Pietro Saglio, storico e amministratore pubblico di Broni vissuto nel periodo risorgimentale. 
Il ritrovamento dei documenti è lo spunto per ripercorrere la storia della strega, nata a Broni nella seconda metà del ‘500, e giustiziata in Piazza Vetra a Milano il 4 marzo 1617 dopo un processo – lampo intentatole dalla famiglia del senatore Luigi Melzi, nobiluomo presunta “vittima” dei suoi malefici.
La vicenda di Caterina ha dato modo all’autrice di ricostruire la storia del quartiere che da 116 anni vede intitolata una strada a una donna simbolo sacrificale della superstizione del suo tempo, ma il libro ricostruisce anche le condizioni di vita della Broni del ‘500 e di inizio ‘600, con accenni a consuetudini e prassi sociali ed alimentari desumibili dai sunti degli atti processuali.

La vicenda di Caterina è narrata con ampi riferimenti agli eventi storici, sociali e antropologici che hanno contrassegnato il fenomeno della caccia alle streghe per secoli in Italia e in gran parte d’Europa. Broni, in Oltrepò Pavese, è del resto soltanto uno dei luoghi dove visse Caterina. Nel libro è ricostruita la “geografia umana” dei suoi spostamenti, compresi lunghi periodi trascorsi in Monferrato, in particolare a Occimiano e Casale, e, infine, a Milano.

Prefazioni di Fabio Ungaro, giornalista, e Roberto Maestri, Presidente Circolo Culturale “I Marchesi dei Monferrato” - Alessandria
Editore: Primula Editore - Voghera
Numero pagine: 170
Prezzo: Euro 17,00
Contatti: www.primularecords.com – giorgio.macellari@alice.it – tel.  368/233954

Pagina Facebook: Chi ha paura di Caterina?
L’autrice
Cinzia Montagna è nata a Broni (PV), ma vive in Piemonte da molti anni. Giornalista professionista, si occupa di progetti di valorizzazione territoriale in varie zone d'Italia, in particolare nel Monferrato e nel Mantovano, luoghi che ama per ambiente, storia, paesaggi e stile di vita. Ha però mantenuto una base in Oltrepò Pavese nella casa dei suoi nonni, da qualche tempo sede di iniziative di carattere culturale. Laureata in Teoria e Storia della Storiografia presso l'Università degli Studi di Pavia, ha pubblicato saggi dedicati alla promozione territoriale, monografie e romanzi a sfondo storico. Info: pagina Facebook CinziaMontagnaLibri








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