Cari amici, in questi giorni stanno arrivando dall'India le letterine dei bambini/e e presto le riceverete nelle vostre case.
Nel tradurne alcune, ( quelle destinate a chi non conosce la lingua inglese), abbiamo notato che i bambini/e di Chinnayapuram scrivono di avere partecipato alla festa "Matrimonio collettivo".
Franco Giordano Assefa Alessandria
ASSEFA INDIA , secondo i principi gandhiani, incoraggia le donne dei gruppi di "auto-aiuto" ad organizzare nei villaggi delle aree rurali Matrimoni Comunitari Interreligiosi, in modo da aiutare le ragazze povere dei villaggi e conseguentemente le loro famiglie, ad affrontare con maggior serenità e minor dispendio economico i problemi sociali legati alla dote e alle spese per le nozze.
Spese, che di solito richiedono prestiti a lungo termine che le famiglie devono affrontare e che causano, ed in modo particolare in questi ultimi tempi, suicidi fra i contadini poveri. Essi si indebitano e non riescono a restituire quanto dovuto causa il basso salario percepito.
Ricordiamo che in India i matrimoni sono combinati e che la famiglia della sposa è obbligata a portare una dota dal valore determinato dalla famiglia dello sposo.
Il matrimonio comunitario è semplice e poco costoso, ma dignitoso e porta con sé la benedizione e l’augurio dell’intera comunità del villaggio a cui gli sposi appartengono.
Gli sposi, anche se di differenti caste e fedi (Indu, Islamica e Cristiana), condividono la stessa cerimonia religiosa e al termine del rito festeggiano tutti insieme in un banchetto comunitario a cui noi abbiamo partecipato in qualità di ospiti..
In questo modo si instaura un mutuo rispetto per le diverse religioni e viene assicurata l’amicizia e la comune armonia anche in quelle aree dove vi sono problemi di violenza sociale.
Sotto foto scattate nel 2008 durante la nostra partecipazione a un Matrimonio Comunitario presso la cittadina di Karaikal

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