by, Gianni Regalzi
ALLO SBOCCIAR D’UN ALTRO GIORNO
Stupisco allo sbocciar d’un altro giorno,
m’appare tutto nuovo ciò che ho attorno.
L’erba è la stessa e ancor più verde brilla,
dal vecchio pozzo l’acqua, un tempo stanca,
s’è fatta per incanto cristallina
ed ora sgorga fresca come fonte.
Il vecchio fico emana quel profumo
pari all’ambrosia di novella estate.
La gente è accanto ed io sorrido loro ,
nessuno mi ricambia, neanche un cenno.
Tendo la mano ed attraverso il muro,
ora m’innalzo, scendo, passo oltre,
mi guardo nello specchio, resta muto.
Forse son giunto in quello spazio ignoto
dove del tutto non rimane nulla
e il nulla buio e cupo si fa tutto.
Alessandria, 1 Sivan 5775 (18/5/2015)
Gianni Regalzi
(da ”Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto By Web)

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