7 asini per 7 assessori.

Gentili signori e signore,
ho appreso dai mezzi di informazione http://www.fieradeltartufo.org/2016/it/evento/folklore/38-palio-degli-asini che il 2 Ottobre ad Alba (CN) si svolge il Palio degli Asini. “Nato quasi per burla, il Palio divenne momento di rivalità tra i borghi albesi, che si sfidano ancor oggi e con sempre rinnovato agonismo per accaparrarsi l’agognata vittoria. La corsa degli Asini (NEL TOTALE RISPETTO DEGLI ANIMALI), nasce per un unico motivo: il divertimento (…) è un momento goliardico, ma anche una giornata di forte richiamo turistico. Oltre mille figuranti, tra cui nobili dame, cavalieri, armati, popolani e contadini, sfilano tra le vie del centro tra squilli di trombe e rulli di tamburi, tra stendardi e bandiere, prima di emozionarsi per l’atteso Palio.” 
Il programma prevede sfilata medioevale e Palio degli asini. E’ interessante la precisazione: “SI COMUNICA CHE IL PALIO SI CORRERA' ANCHE IN CASO DI PIOGGIA. LA SFILATA, INVECE, IN CASO DI PIOGGIA, SARA' RIMANDATA ALLA SETTIMANA SUCCESSIVA.” E’ un vero peccato rovinare costumi, acconciature e trucco d’epoca sotto la pioggia ma non lo è lasciare che gli asini si inzuppino d'acqua e rischino di scivolare e cadere. In caso di cadute, i fantini se la cavano sempre, gli asini restano azzoppati: se la loro destinazione è la pentola, poco importa salvarli.
Ho letto una descrizione inquietante della corsa http://www.folclore.it/It/Eventi/Italia/Piemonte/Cuneo/Alba/Palio-degli-asini.html “(…) i sette asini delle borgate si contendono il Palio in una piazza gremita, con borghigiani festosi che incitano, urlano, ridono e con fantini che tentano in ogni modo di farsi obbedire dagli asini, i veri protagonisti di questa singolare tradizione. Loro, ostinati ed imprevedibili, scalciano, si fermano improvvisamente, arretrano, talvolta corrono in senso contrario a quello della gara suscitando uno spettacolo amato ed irripetibile. Il Palio, insomma, è un mix di goliardia e tradizione (…)”

Se da una parte ammiro lo spettacolo offerto da artisti, musici, sbandieratori, tamburini, dame, cavalieri, principi, alfieri, dotti, araldi, popolani, contadini, dall’altra condanno fermamente questo pathos tribale condito da sfruttamento animale.
Dichiarare che la corsa si svolga “nel totale rispetto degli animali” davanti ad asini che si comportano in questo modo fa pensare che qualche cosa strida in questa concezione di “rispetto”.
Il video dell’edizione 2014 https://www.youtube.com/watch?v=5g2fYPkS3B4 mostra asini che fanno capire in ogni modo di non volere essere montati: lo fanno con la gestualità del corpo, le movenze del muso, l’irrequietezza che non è affatto tipica di questi animali tranquilli, costretti a fare una corsa insensata che spontaneamente non farebbero mai. Ho visto fantini montare asini domati, spronati, eccitati e battere insistentemente le loro gambe sul ventre degli animali. Chi fa la telecronaca della gara usa espressioni che rendono bene il quadro della situazione: “partenza frenetica come sempre”, “fantino calpestato dal suo asino”, “c’è un blocco totale in curva”.
Dopo che un asino disarciona un fantino, prosegue il suo cammino da solo, disorientato nel caos. 
Un altro asino si immobilizza in mezzo alla pista: il telecronista commenta “muove qualche passo ma non si schioda”, “è un continuo tentativio di daje daje e tirare e incitare il proprio ciuco”.
E poi interviene una voce femminile: “un fantino è caduto a terra si è preso un calcione da un asino”, “i fantini lavorano durante l’anno perché questo è un vero e proprio sport: bisogna essere decisamente allenati per cavalcare un asino senza sella …non è semplice con il rischio di cadute rovinose che portano qualche disguido”. Le immagini sono chiare, i commenti sono perfettamente associabili alle immagini.
Ciò che è ancora più sconfortante è vedere tra il pubblico la presenza di bambini e bambine. Annamaria Manzoni è psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafo analista; iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, collabora con il Tribunale dei Minori di Milano e con il Tribunale di Monza; autrice di libri e di articoli su riviste di psicologia. Si è fatta promotrice di un documento sottoscritto da oltre 650 psicologi che mette in guardia sugli spettacoli che utilizzano animali http://annamariamanzoni.blogspot.it/p/documento-psicologi.html
A Sala Biellese (BI), esiste Il Rifugio degli asinelli http://www.ilrifugiodegliasinelli.org/ una splendida oasi in cui gli asini sono destinati vivere e morire serenamente mentre ad Alba sono destinati a correre; quando non corrono più, chissà che non siano spediti al mattatoio. La lotta, difficile da vincere ma doverosa da portare avanti, è quella di far capire che gli asini non sono fenomeni da baraccone ma esseri senzienti col diritto a una serena convivenza interspecifica che non preveda atteggiamenti violenti, frastuono, schiamazzi tipici di feste culturalmente arretrate. 
Certe amministrazioni comunali che lo hanno capito, spazzando via spettacoli retrogradi e incivili, tengono accesa la speranza che non tutto sia perduto. 
A Venaria (TO) era in auge da parecchi anni la corsa degli asini al Palio dei Borghi e il Sindaco ha fatto ciò che si dovrebbe fare in ogni città che presenta questo genere di spettacolo: abolirlo. http://www.quotidianopiemontese.it/2016/02/05/addio-palio-degli-asini-a-venaria-il-sindaco-cinque-stelle-travolto-dalle-critiche/# "Dopo 32 anni la storica corsa degli asini a Venaria non si terrà più. (...) il programma elettorale (…) prevede “il divieto su tutto il territorio comunale di qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico che contempli in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali sia appartenenti a specie domestiche, sia selvatiche” (…) il Comune sostiene che “questa decisione possa essere motivo di rinnovamento della manifestazione, affinché possa evolversi attraverso un maggiore coinvolgimento delle persone dei quartieri, nuove contrade temporanee”. E aggiunge anche una frase di Gandhi: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. 
In attesa che la civiltà arrivi anche ad Alba, si potrebbe organizzare un palio "nel totale rispetto degli umani" facendo correre gli amministratori: 7 assessori al posto dei 7 asini, col sindaco che faccia da mossiere. Vi piace il Palio? Correte voi! Divertimento assicurato.
Cordiali saluti.
Paola Re
Tortona (AL)


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