"TENERO FIORE", Rosella Lubrano

" TENERO FIORE "
Non volevo nascere e sono nato
non volevo vivere
e sto vivendo l' inferno sulla Terra.
Guardatemi, ascoltate il vento,
anche lui ha le sue parole.
Esile giunco, io,
nato tra umili stanze
nel sibilare di meteore di guerra,
cresciuto con la voglia
di diventare uomo,
crisalide che aspetta
di trasformarsi in farfalla.

Muore giovane
chi è caro agli dei.

Sono qui,
non vedo, non sento, 
la morte ha rubato i miei occhi,
ora non soffro più, 
finalmente corro 
per le praterie del cielo,
legato ad un aquilone
impazzito di luce.






Commenti