Sono rosse trincee d’autunno, Miriam Piga

Sono rosse trincee d'autunno
le labbra gravide di malinconia.
Scatti rubati all'alba dentro nubi
immobili, pronte ad esplodere.

Sono labbra che tentennano,
sepolte tra le fredde ombre
e non cercano il sole, né il tepore.

Sono labbra che inciampano
dentro un falò di cenere nera.
Versi sparsi e un vento feroce
che diviene tempesta.

Labbra che abitano il mare
e non lo sanno contenere.
Padrone del tempo,
schiave di un tormento.

Figlie di un entità
di cui ignorano il nome.
Miriam Piga 
25/9/2016
(Foto dal web)


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