by infosannio
"La lettura della lettera aperta di
Altrabenevento rivolta al giornalista Marco Travaglio e la relativa risposta
del giornalista meritano una riflessione.É corretto che nell'ambito di una
manifestazione culturale, organizzata da una Pubblica Amministrazione ed
interamente sovvenzionata dalla Regione Campania, si svolga uno spettacolo dai
così forti connotati politici ed elettorali?Pur riconoscendo a Marco Travaglio,
giornalista della carta stampata, capacità comunicative tali da renderlo ormai
anche un uomo di palcoscenico e tv, resta il fatto che "Perchè NO - tutte
le bugie del Referenzum" rivesta più i connotati di una tribuna politica
che quelli di uno spettacolo teatrale.Ci si chiede, quindi, se sia opportuno
che un'Amministrazione, peraltro apertamente schierata sulla posizione del NO,
utilizzi una kermesse culturale propria della città (BENEVENTO Città
Spettacolo), organizzata da un ente pubblico e finanziata con fondi regionali e
quindi pubblici, per fare campagna referendaria.Questa precisazione non é
puramente formale, ma sostanziale. Non siamo di fronte alla festa di un partito
o di un movimento politico, bensì ad una rassegna che della città porta il nome
e che dovrebbe puntare i riflettori sulla città stessa.
Una Pubblica
Amministrazione deve essere imparziale e non può organizzare un evento
incentrato su un tema così rilevante per tutta la cittadinanza e così divisivo
fra gli stessi schieramenti politici favorendo solo un'opinione, la propria, e
senza garantire il contraddittorio.Lungi dal voler imbavagliare o censurare un
giornalista, si pone oggettivamente un problema di opportunità politica.E
proprio prendendo spunto da quanto ha scritto Travaglio (“I comuni non sono
proprietà dei sindaci ma dei cittadini”), sarebbe più giusto spostare lo
spettacolo dal fortissimo connotato politico ad altra data e con altre modalità
(come suggerito da Altrabenevento) oppure prevedere in ogni caso un intervento
di pari risonanza mediatica, ma di opinione favorevole al SI, come già proposto
dall'On. Giovanni Zarro e dal prof. Filippo Bencardino, esponenti del Comitato
per il SI. E Ciò proprio per rispettare innanzitutto i cittadini.Resterebbe
l'estraneità della materia rispetto alla circostanza ed alla manifestazione
culturale, ma almeno sarebbe salva la par condicio".
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