Manca ora quel palpito,Miriam Piga

Manca ora quel palpito.
L'incerto che raccoglie
all'alba le mie impronte,
fruga stratti morbidi d'assenza
e scava l'aria, nel suo mutarsi.ù
Manca all'udito, il vortice di parole,
manca all'inchiostro l'ardire.
Trattiene la punta e sfiora il verso,
di traverso.

Ho atteso,

invano domando asilo.
È lui il mio punto di domanda,
lo sguardo che indaga l'anima
e labbra di marmo
a perpetuare il mio esilio.

Muoio e rinasco.
Dentro il nero della notte,
cestino e raccolgo la sua luce.


Miriam Piga
23/9/2016
(Dipinto dal web)

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