DALLA FINESTRA, Silvia Cozzi
Dalla finestra aperta s’ode il mare
s’infrangono le onde sugli scogli,
l’evanescente luce della sera
disegna in cielo iridescenti forme.
Dal mio balcone osservo quest’incanto,
perso lo sguardo verso l’infinito,
una pallida luna mi accompagna,
un lieve vento mi accarezza il viso.
Bianchi velieri a colorare il buio,
muovono lenti fluttuanti forme,
come i fantasmi della mia memoria,
presenze senza tempo e senza gloria.
E mi perdo e mi trovo in questo mare,
di cui mi sento trepidante sposa,
che sveglia gli assopiti desideri,
accende i sensi e insieme li riposa.
Soltanto un lume acceso nella stanza
a rischiarare questa notte insonne.
Forse troverà un senso il mio vagare.
Dalla finestra aperta s’ode il mare.
S.C.

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