"Cos'è la poesia?" domandò il monaco, Anna Maura Mantellino
"Cos'è la poesia?" domandò il monaco.
"È un mistero ineffabile", rispose Yuko.
Un mattino, il rumore della brocca dell'acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia, risveglia l'animo e gli conferisce la sua bellezza. È il momento di dire l'indicibile. È il momento di viaggiare senza muoversi. È il momento di diventare poeti.
Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe. Un haiku.
Un mattino, ci si sveglia. È il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene.
Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere.
Questo breve apologo è un capitolo di "Neve", romanzo dello scrittore francese Maxence Fermine
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