Asini che riempiono la Domenica

Gentili signori e signore, ho appreso dai mezzi di informazione http://www.sagrepiemonte.it/evento/2016/AT/Cocconato/34511/Palio+degli+Asini+di+Cocconato,+47esima +edizione che a Cocconato d’Asti (AT) dal 17 al 25 Settembre si svolgono i festeggiamenti per il 47° Palio degli Asini. Sul sito web del Comune di Cocconato è raccontata la storia di questo palio.http://www.comune.cocconato.at.it/web-comuni-new/dettaglio_menu.aspx?categoria=Feste&comune=Cocconato&des=Il%20Palio%20degli%20Asini 
“E' nell'estate del 1970 che prende forma il progetto di far corerre una mezza dozzina d'asini, guidati dai giovani del paese (…) occorreva qualcosa di nuovo, bisognava, soprattutto, riempire la domenica dopo la festa. (…) La proposta piace a tutti e così nasce il Palio degli Asini. L'idea diventa argomento di discussione al bar Roma e suscita l'entusiasmo di tante persone. (…) Il paese viene diviso in otto borghi e ciascuno si attiva per mettere a punto una sfilata. (…). Viene escogitata (…) un'origine leggendaria, legata alla storia medievale del paese. Un incendio divampò nel castello dei Radicati, per spegnere le fiamme i cocconatesi iniziarono una colonna verso la valle ove scorreva un ruscello e, caricando botti d'acqua sui basti dei somari contribuirono a salvare la roccaforte. Per ricompensare la popolazione, i conti indissero un torneo al centro del quale vi era una corsa d'asini, con in premio il vessillo del casato. (…) Anche se oggi di corse raglianti se ne corrono ovunque in Piemonte come in altre regioni, quella di Cocconato, con la sua prerogativa di rievocazione storica appare di un livello qualitativo superiore, come testimoniano sia il pubblico presente, sia i giudizi degli esperti e della stampa.”
Per rendermi conto del "livello qualitativo superiore", ho guardato alcuni video delle edizioni precedenti: il 2012 https://www.youtube.com/watch?v=KE0BdSTF9-s , il 2013 https://www.youtube.com/watch?v=vTk8LGKn15I , il 2014 https://www.youtube.com/watch?v=LrzSE6j4Quw , il 2015 https://www.youtube.com/watch?v=BgSP6LnoyYE e ho notato la peculiarità della corsa di Cocconato in cui gli asini non sono cavalcati ma legati a una corda come schiavi, agitati, incitati, trainati da un gruppo di uomini in costume che li costringono a correre. Nel 2015 c'è stato anche uno scontro tra esseri umani da non considerarsi esempio di galateo. Probabilmente il "livello qualitativo superiore" sta altrove, nel corteo storico espressione di cultura medievale.

Purtroppo le “corse raglianti” sono ancora molto diffuse ma certe amministrazioni comunali hanno capito che sono anacronistiche e le hanno spazzate via in un baleno. A Venaria (TO) era in auge da parecchi anni la corsa degli asini al Palio dei Borghi e il Sindaco ha fatto ciò che si dovrebbe fare in ogni città che presenta questo genere di spettacolo: abolirlo. http://www.quotidianopiemontese.it/2016/02/05/addio-palio-degli-asini-a-venaria-il-sindaco-cinque-stelle-travolto-dalle-critiche/#_ "Dopo 32 anni la storica corsa degli asini a Venaria non si terrà più. (...) il programma elettorale (...) prevede “il divieto su tutto il territorio comunale di qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico che contempli in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali sia appartenenti a specie domestiche, sia selvatiche” (…) il Comune sostiene che “questa decisione possa essere motivo di rinnovamento della manifestazione, affinché possa evolversi attraverso un maggiore coinvolgimento delle persone dei quartieri, nuove contrade temporanee”. E aggiunge anche una frase di Gandhi: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. 
Mi auguro che anche a Cocconato d’Asti arrivi presto il messaggio di Gandhi e l’Amministrazione Comunale prenda la giusta decisione, ispirandosi a come sono trattati gli asini in certi rifugi.
A Sala Biellese (BI), esiste Il Rifugio degli asinelli http://www.ilrifugiodegliasinelli.org/ una splendida oasi in cui gli asini sono destinati vivere e morire serenamente mentre a Cocconato sono destinati a correre e chissà che non finiscano nel mattatoio per trasformarsi nelle crudeli leccornie che allietano macabre sagre. La lotta, difficile da vincere ma doverosa da portare avanti, è quella di far capire che gli asini non sono fenomeni da baraccone ma esseri senzienti col diritto a una serena convivenza interspecifica che non preveda atteggiamenti violenti, frastuono, schiamazzi tipici di feste culturalmente arretrate. 
La cultura del PAL-I-OLITICO intrisa da pathos tribale e sfruttamento animale non fa onore al terzo millennio e anche a Cocconato d’Asti ci si dovrebbe evolvere verso una nuova concezione del rapporto con l'animale, superando quell'antropocentrismo che lo contraddistingue da secoli e che non giova alla civiltà di una comunità che voglia offrire manifestazioni di "livello qualitativo superiore".
Cordiali saluti.
Paola Re

Tortona (AL)

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