by fabrizio
centofanti
Mare
di Augusto
Benemeglio
Partenza
E’ in mare ,
con l’Odissea, che Omero dà luogo a quella che possiamo definire la madre di
tutte le partenze, un viaggio che diventerà per l’uomo il viaggio attorno alla
propria prigione. Moltissimi poeti hanno scritto di partenze, ma nessuno come
Omero. E tuttavia Cesare Pavese, nei “ Dialoghi con Leucò “, libro-mitologico ,
libro-pensiero dello scrittore torinese,
un po' le sue Operette morali,
traccia le linee per un’altra partenza memorabile dell’eroe, in cui si cerca una spiegazione del destino ineluttabile e tragico dell’uomo,
schiacciato dall’angoscia e dalla disperazione. Pavese, vendicando la sua paura
del mare e il suo senso di naufragio, riesce a identificarsi in Odisseo : “Ho
voluto essere io ad aggredire il mare
d’improvviso, a scoprirlo, e l’ho fatto in ogni parte…ora posso starlo a
guardare e persino tenergli compagnia…in questo dialogo tra Odisseo e Calipso.
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