“Accademia Urbense”, una ricchezza da condividere, Marina Elettra Maranetto

“Accademia Urbense”, una ricchezza da condividere. Marina Elettra Maranetto http://www.cittafutura.al.it/web/_pages/detail.aspx?GID=36&DOCID=20369 
Mi rivolgo ai “non eletti”, cui ignara appartenevo, prima d’introdurmi in un  Parnaso di appassionati, custodi di un ricco archivio storico e molto altro.
E’ l’Accademia Urbense di Ovada (ove Urbense non è l’Urbe ma il fiume Orba), che invito a conoscere e visitare.
L’occasione fu per me una ricerca, trasformatasi poi in pubblicazione, sulla Società Operaia di Silvano d’Orba, elaborata attraverso la lettura dei giornali dell’epoca. Ricordo nitidamente il mattino estivo di “qualche” anno fa, persino i colori di quella giornata, quando l’imprevisto lascia una traccia da essere ritratta nel ricordo, con tutte le sfumature: l’elegante palazzo, la scala d’accesso, il cigolare della porta, la suggestione delle raccolte, dei cimeli. 
L’Accademia prende lo spunto, nel 1957, da una più antica fondata nel 1783, dal poeta Ignazio Benedetto Buffa. Tra i rifondatori del nuovo circolo culturale, i pittori Natale Proto e Franco Resecco, il rimpianto Prof. Emilio Costa, Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento di Genova   (che portò all’acquisizione di una ricca messe di documenti storici locali), il tipografo Franco Pesce, ed altri. Dalla prima sede presso la Civica scuola di Musica Antonio Rebora, l’Accademia si trasferì nel 1954 nell’attuale sede di Piazza Cereseto, dotata di locali ampi e confacenti a mostre di pittura, conferenze, mostre documentarie, cineforum, accrescendo progressivamente il numero dei soci e la costituzione di un archivio importante, una raccolta di testimonianze del passato, dalle cartoline alle foto e poi scritti, cimeli, composizioni dialettali, e molto altro, senza trascurare l’attività editoriale che  favorisce  eleganti pubblicazioni.

Ed è proprio l’attività editoriale un importante fiore all’occhiello dell’Accademia: la rivista trimestrale “URBS”, creatura dell’Ing. Alessandro Laguzzi, figura autorevole di presidente dai baffi risorgimentali e dall’impareggiabile memoria storica, si presenta in una veste accurata, ricca di disegni, fotografie, opere d’arte, contributi alla storia locale e non solo, editoriali, biografie e una sorprendente ricerca di luoghi e tesori artistici ed architettonici, regalando al lettore lo stupore della scoperta e la fruizione di una Bellezza troppo spesso ignorata, se pur vicina a noi.
Ma chi sono gli altri custodi di questa istituzione? Paolo Bavazzano è “l’archivio” per eccellenza, di rara modestia come le persone di valore sanno essere. Ricorda tutto ed è stato per me illuminante: gli invadenti “macchinari”, come li chiamo con sussiego, per quanto aggiornati ed efficienti non potranno mai sostituire l’intelligenza e le passioni umane. Restano per me utili, talvolta insostituibili, ma inesorabilmente stupidi. Giacomo Gastaldo, disponibile e indispensabile, è colui che si occupa prevalentemente della parte amministrativa.
Spero sia chiaro l’intento di fornire un servizio al lettore, al ricercatore, allo studente e a chi, sorretto dalla curiosità che arricchisce la vita dello spirito, non deroghi al piacere della conoscenza.  Consiglio di visitare il sito.
(Accademia Urbense, Piazza Cereseto 7- 15076 Ovada.  Tel.143.81615
e-mail info@accademiaurbense.it –Sito web:accademiaurbense.it)



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